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14/02/2010 – 17:43 | 449 commenti

Il blog per gli ” Italiani in Costa Rica ” nasce nel 2009 come uno spazio a disposizione della comunità di Italiani che risiedono in Costa Rica e di coloro che vorrebbero trasferirvisi o semplicemente affrontare …

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Foto in Costa Rica

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Anna presenta le proprie ricette per cucinare alla Italiana con ingredienti locali. Una sfida vinta in partenza.

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Le nostre case in affitto a Puerto Viejo.
12/09/2012 – 10:35 | 25 commenti
Lanchón

Dal 2013 abbiamo a disposizione, per offrirvi ospitalità a Puerto Viejo de Talamanca, nel cuore della costa caraibica di Costa Rica, tre belle case di legno, ubicate a trecento metri dalla stupenda spiaggia di Playa Negra che si adagia sul Mare dei Caraibi, dopo il Parco Nazionale di Cahuita. Il paese è distante dalle nostre case solo un km e si raggiunge facilmente a piedi, anche lungo la spiaggia …

Per saperne di più date un’occhiata sl sito web del nostro JARDIN DE PLAYA NEGRA, con le informazioni sulle nostre case vacanza ma anche sulla località e le infinite opportunità che regala. Seguiteci anche sulla nostra pagina FACEBOOK

Chi è interessato mi contatti per disponibilità e prezzi su amano.ingegno@gmail.com. Il telefono cellulare è (00506)-8588.2638 oppure 8543.4525 – il fisso è (00506) 2750.0171

Playa Negra intorno al paese di Puerto Viejo

Il paese di Puerto Viejo, di origine afro-caraibica, è dotato di ottimi servizi ed è frequentatissimo da turisti provenienti da ogni parte (nel 2011 è stato indicata come l’undicesima località imperdibile nel mondo dalla prestigiosa rivista Frommer’s ed una delle più belle località del paese secondo l’altrettanto nota guida di Lonely Planet)

Affittiamo queste case per brevi o lunghi periodi, a seconda delle vostre esigenze, a prezzi molto contenuti garantendo un servizio di accoglienza ed orientamento pensato per gli ospiti Italiani.

Casa Naranja

La Casa La Terrazza

Le case sono immerse in un giardino tropicale sotto un magnifico bosco di almendros, i grandi mandorli di mare che sono frequentati da scimmie Congo, uccelli di tante specie, bradipi, scoiattoli … Le case dispongono tutte di cucina bene attrezzata, una o due camere da letto matrimoniali,  bagno privato e verande coperte che sono i “polmoni ” della casa ,luoghi ideali per godersi la natura che qui è davvero prodigiosa. Una casa, più adatta a soggiorni lunghi e dispone di due letti aggiuntivi. A pagamento potete avere una spettacolare cena a base di pesce o vegetariana preparata da Anna e potete usufruire di un buon servizio di lavanderia.

Casa Amarilla

La Casa Amarilla

La CASA AMARILLA è la nostra casa più grande e confortevole, adatta per chi desideri soggiornare più a lungo. Dispone di  una camera da letto matrimoniale ed un letto a castello in un angolo del soggiorno, bagno con doccia ed acqua calda, una terrazza coperta, un ampio soggiorno con una zona pranzo per sei persone ed una cucina bene attrezzata.

La CASA LA TERRAZZA è un ampio appartamento che puo’ ospitare fino a quattro persone. Dispone di due camere da letto matrimoniali, un bagno con doccia dotata di acqua calda. L`amplia terrazza coperta è attrezzata come zona soggiorno – pranzo con un comodo angolo cucina completamente arredato.

casa Naranja

La Casa Naranja

La CASA NARANJA è  l’appartamento piu lussuoso e confortevole adatto anche a lunghi soggiorni. Il primo livello dispone di un ampio soggiorno pranzo, di una camera matrimoniale bagno ed amplissime terrazze esterne per una straordinaria vita all’aperto. Una scala interna conduce ad un soppalco attrezzato per ospiti.

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Se vi abbiamo incuriosito forse volete sapere perché andare a Puerto Viejo, oppure  cosa fare a Puerto Viejo e infine… come arrivare …

Per qualsiasi informazioni consultate il nostro sito web oppure scrivetemi al mio indirizzo: amano.ingegno@gmail.com.

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Tentare la fortuna in Costa Rica: dove e come
03/09/2013 – 02:00 | Commenti disabilitati
slot

Ci sono molti modi in Costa Rica per trascorrere una nottata all’insegna del gioco tentando di vincere qualche soldo: qui le corse dei cavalli e dei cani sono molto popolari, e il paese ospita anche una quarantina di case da gioco che riscuotono un discreto successo sia tra i turisti che tra la popolazione locale. La maggior parte dei casinò sono a San Jose’ ma se ne trovano alcuni anche nelle principali località marittime come Coco Beach, Manuel Antonio e Tamarindo.

casino_costaricaIn Costa Rica i casinò sono diversi rispetto a Las Vegas: qui l’atmosfera è molto più rilassata, l’ambiente è più piccolo e intimo e non bisogna per forza presentarsi in giacca e cravatta per essere ammessi all’interno.  Di solito si gioca con una discreta musica in sottofondo e non c’è la calca di persone tipica delle case da gioco statunitensi. Le sale ospitano normalmente 6 tavoli da gioco e una cinquantina di slot machine: i giocatori se la prendono comoda, girano per il locale con un drink alla mano e si concentrano sul gioco e sui numeri.

Uno dei giochi più popolari è il 21, anche noto come Rummy: si tratta della versione locale del blackjack (con alcune regole leggermente diverse). Altri giochi locali molto diffusi sono il Tute (o Carribean Stud Poker) e il pai gow poker. Anche la roulette è molto popolare (ma qui ha un altro nome: si chiama Canasta).

 

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Il paese più “felice” del mondo
29/03/2010 – 08:21 | 2 commenti

Il paese più “felice” del mondo

Secondo lo studio realizzato e pubblicato nel 2009 dall’organizzazione non governativa ” The New Economics Foundation (NEF)” la Costa Rica è il paese dove ci si sente ” i  più felici al mondo” e  in armonia con l’ambiente

……

Più dell’85% degli abitanti si dichiara infatti  “felice di vivere” nel paese latino-americano. I criteri presi in considerazione in questo studio tengono conto del grado di soddisfazione degli abitanti, ma anche della speranza di vita e delle politiche condotte in favore dell’ambiente in ciascun paese. Tutti i parametri contribuiscono a formare quello che al NEF chiamano ”Happy planet index“, che indica il tasso di benessere ‘sostenibile’.

In Costa Rica, l’ aspettativa di vita è di 78,5 anni,  l’85% degli abitanti si dichiara felice e soddisfatto della propria esistenza e il paese non è lontano dall’ aver trovato l’equilibrio tra i suoi consumi e le sue risorse naturali”.

Secondo i dati forniti dalla ricerca l’Italia è in 69esima posizione (seguita da Romania e Francia) con 44 punti contro i 76.1 della prima in classifica e i 16.6 dell’ultima. Usa, India e Cina erano più ecologici e contenti venti anni fa. Il Regno Unito è al 74esimo posto mentre gli Stati Uniti occupano solo la 114/a posizione. Il fanalino di coda è lo Zimbabwe.

La classifica della felicità ‘verde’ fornisce un’importante indicazione delle reali priorità per le persone e per il pianeta, evidenziando che a rendere felici non è il consumo sfrenato delle risorse, ma la possibilità di avere il tempo necessario a godere di quello che si ha. Non a caso a guidare la classifica sono paesi a reddito medio, a conferma che chi preme troppo l’acceleratore sui consumi perde di vista la sostenibilità per il pianeta e le generazioni future.

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Il Canale di Nicaragua: un disastro annunciato.
20/11/2014 – 22:50 | Nessun commento
canale Nicaragua mappa

Pubblichiamo oggi la seconda parte dell’articolo che racconta dell’improvvida decisione di realizzare il Canale di Nicaragua, immenso duplicato del Canale di Panama che il governo Nicaraguense intende realizzare col sostegno della Cina, in spregio a qualsiasi valutazione di impatto ambientale. La prima parte della statori la abbiamo pubblicata qualche giorno fa. 

——

Il Canale del Nicaragua dovrebbe essere tre volte più lungo di quello di Panama (che misura 75 km) e sfruttare la presenza di vari fiumi e del lago del Nicaragua, largo circa 64 km. I fiumi però dovranno essere dragati e bisognerà creare un sistema di chiuse per alzare le navi fino al livello del lago Nicaragua, che si trova a 33 metri sul livello del mare. Il lago Nicaragua, la più grande fonte di acqua dolce dell’America Centrale, non è abbastanza profondo per la navigazioni delle grandi navi e quindi dovrà essere dragato. Mentre la salinizzazione delle acque è certa,  lo smaltimento del materiale di scavo rimane ancora un mistero…

Canale Nicaragua 4Il progetto del canale prevede una spesa di quasi cinquanta miliardi di dollari, spesa che evidentemente nasconde la presenza del governo cinese alle spalle della pur ricca impresa di Jing: l’espansione cinese in America Latina sta percorrendo le strade del petrolio venezuelano, dei minerali peruviani e del ferro brasiliano, lo sfruttamento della foresta ecuadoriana, commerci e scambi che necessitano di porti e basi strategiche di controllo. Opporsi ad Ortega non è facile: il presidente dittatore ha dalla sua la Chiesa, il mondo degli affari e l’esercito e di fronte un paese la cui maggioranza della popolazione vive di espedienti, e’ indigente e semianalfabeta ed addestrato a sostenere chi sia abile a promettere miglioramenti economici, lavoro e un futuro radioso.

Gli scienziati avvertono che il Canale potrebbe devastare alcune delle aree più fragili e incontaminate del Centro America: secondo uno studio scientifico indipendente, il progetto distruggerà 400.000 ettari di zone umide e foreste pluviali tra le più ricche di biodiversità al mondo. Sarà inoltre necessario confiscare una grande quantità di terra della popolazione indigena e, secondo l’Accademia della Scienza del Nicaragua, molti fiumi e lo stesso lago Nicaragua sarebbero compromessi; persino l’isola vulcanica di Ometepe, una Riserva mondiale della Biosfera, sarebbe messa a rischio. La presenza di numerose specie animali sarebbe in pericolo: giaguari, puma, tapiri, scimmie, formichieri, cervi, bradipi e lamantini, già a rischio di estinzione, vedrebbero scomparire il proprio ambiente naturale. Il Nicaragua è il secondo paese più povero delle Americhe, con il 48% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà e ben l’80% della popolazione che si sostiene con meno di 2 dollari al giorno: questo contesto sociale permette facili giochi di potere ma fortunatamente un’ampia fascia della popolazione sta comprendendo la gravità dell’opera del governo e si sta muovendo per contrastarla. L’opinione pubblica in Costa Rica e’ avversa alla costruzione del Canale, ma questo viene interpretato dal Nicaragua come un’inevitabile conseguenza delle poco amichevoli relazioni diplomatiche tra i due paesi e derisi dalla propaganda nicaraguense come conseguenza dell’invidia Costarricense verso il fratello povero di sempre che ora si riscatterà con il progetto faraonico del Gran Canal.

La Fundación Del Rio para la Conservación y el Desarrollo del Sureste de Nicaragua sta guidando un movimento popolare contrario al Gran Canal e agli espropri delle terre. Si sono verificate molte proteste nelle zone interessate dal progetto e nella capitale del paese: “fuori i cinesi dal Nicaragua!” si leggeva su cartelli e magliette, ma la vera opposizione dovrebbe avvenire contro le decisioni del governo, dato che i dimostranti gridavano “non venderemo la nostra terra neanche a peso d’oro“, senza considerare che Ortega ha già firmato la concessione al gruppo di Jing perché proceda agli espropri delle terre necessarie alla realizzazione del progetto… La stampa nicaraguense riporta proteste e avvenimenti che pare non indignino n’è il paese n’è la comunità internazionale.

Funzionari della HKND, l’impresa di Jing, scortati da militari dell’esercito nicaraguense, stanno già visitando le case dei campesisnos proprietari delle terre interessate dagli espropri, con documenti che molti si sono rifiutati di firmare, liberatorie per cedere le proprietà a cambio di un risarcimento da concordare.

L’Associazione internazionale ATBC, Asociacion de Biologia Tropical y Conservacion, denuncia l’impatto che la realizzazione del progetto del Gran Canal avrà sull’ambiente, sulla flora, sulla fauna, sugli abitanti e sul clima del Centroamerica e afferma che la costruzione del canale porterà all’allontanamento delle popolazioni locali, contadine e indigene, che abitano la zona della rotta del canale, violando i principi fondamentali della Costituzione del Nicaragua, che riconoscono e garantiscono l’inalienabilità dei territori indigeni e afro discendenti, che non potrebbero essere venduti n’è affittati n’è donati (legge 28/1987 e 445/2003). Dora Maria Tellez, politica nicaraguense e oppositrice di Ortega e del progetto del Gran Canal, fa notare alla stampa che il governo si sta comportando come una ” dittatura elegante” e che i nicaraguensi non sono abituati a reagire alle novità politiche annunciate dai loro governanti, ma che iniziano a reagire quando vedono avvenire i cambiamenti, ovvero le prime espropriazioni delle terre. Ora che dalla costituzione e’ sparita la voce ” diritti di proprietà” degli indigeni, i nicaraguensi scendono in piazza e non firmano gli espropri…. La riforma di Ortega tocca altri punti delicati e gravissimi per l’equilibrio del paese, per esempio abolisce le restrizioni alla presenza di soldati stranieri in Nicaragua.

Le fasi del progetto vengono presentate dal Governo e dalla HKND come il primo grande passo dello sviluppo del paese (potete trovarne la descrizione in www.confidencial.com.ni)

Anche l’associazione italiana Foreste per Sempre, presente in Costa Rica da anni con progetti di riforestazione e salvaguardia dell’ambiente, preoccupata di preservare le foreste, prevenire i cambiamenti climatici, salvaguardare la biodiversità animale e vegetale, curare le riserve d’acqua e di ossigeno del pianeta, sta prendendo parte alla questione del progetto del Gran Canal.

Canale Nicaragua 1In Nicaragua e’ sorto un movimento popolare di opposizione al progetto, la Fundacion del Rio, guidato dall’ambientalista Antonio Ruiz, che sta tentando di sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sui rischi di catastrofe ambientale che potrebbero derivare dalla realizzazione di questo ambizioso progetto. Dario Sonetti, biologo e coordinatore di Foreste per Sempre, attivo e conosciuto in Costa Rica per la realizzazione della Stazione Bioclimatica Riserva Karen, dove si lavora alla ricerca bio climatica in relazione alla vita di piante ed animali, si sta adoperando per appoggiare e diffondere anche in Italia le informazioni necessarie per affrontare l’opposizione al progetto. Attualmente Foreste per sempre sta partecipando alla protezione di una riserva presente lungo il rio San Juan: 120 ettari di foresta, ricchi di biodiversità, ma circondati da coltivazioni di palma da olio che ne minacciano la sopravvivenza. La costruzione del nuovo canale porterà gravissimi problemi ambientali : «Si tratta di un’opera immensa – denuncia Ruiz – che comporta un investimento da parte dei cinesi di più di 40 miliardi di dollari a fronte di una concessione gratuita per 120 anni: è un progetto totalmente a svantaggio dei nicaraguensi, nonostante venga proposto come un grande riscatto per il Paese, al momento tra i più poveri al mondo. Il canale sarà lungo 278 km che verranno scavati attraverso foreste, fiumi e laghi ed espropriando terre alle popolazioni indigene; in questo modo, 400mila ettari di zone umide e foreste pluviali tra le più ricche di biodiversità al mondo potrebbero essere devastate e fiumi e laghi, come il Cocibolca, il più grande lago di acqua dolce presente in Centro America, compromessi».

«Il progetto inoltre – specifica Sonetti – è privo di uno studio di impatto ambientale, documento invece fondamentale, considerando l’equilibrio estremamente delicato che l’ambiente naturale e finora incontaminato del Nicaragua presenta. Per tali motivi – conclude – e per difendere queste aree dove vivono splendidi mammiferi e specie a rischio di estinzione, l’associazione è decisa a lanciare un comitato italiano contro la realizzazione del canale e ad accordarsi con Ruiz riguardo alla nostra presenza sul posto già dalle prossime settimane».

Wang Jing ha assicurato che questa opera milionaria sarà ecologica e rispettosa dell’ambiente: “Vi do la mia parola che il canale del Nicaragua sarà un canale ecologico, amico dell’ambiente”, ha detto durante un incontro a Managua con il presidente nicaraguense Daniel Ortega: una promessa che appare un po’ vaga di fronte alla grandiosità dell’opera e alla mancanza di studi di impatto ambientale…

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12/09/2012 – 10:35 | 25 commenti
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