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14/02/2010 – 17:43

Il blog per gli ” Italiani in Costa Rica ” nasce nel 2009 come uno spazio a disposizione della comunità di Italiani che risiedono in Costa Rica e di coloro che vorrebbero trasferirvisi o semplicemente affrontare …

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Costa Rica, diario di viaggio del 2010.

Inserito da on 27/02/2011 – 16:02 9 Comments

Il 1 Dicembre del 2010 ‘aereo da Francoforte per San Josè non parte e dopo alcune ore di sosta a bordo  veniamo trasportati in autobus, in maglietta e sotto la neve, in un hotel a 200 km di distanza. Tutto è sempre spiegato rigorosamente in Tedesco e noi, come tanti, non comprendiamo nulla e ci facciamo trasportare da una imprevedibile inefficienza teutonica. Tre ore di sonno e poi di nuovo in viaggio per San Josè dove arriviamo con con un giorno di ritardo.

Carrillo 3

Carrillo al tramonto

Una notte ristoratrice in hotel e la mattina dopo, con l’auto a noleggio, un vero mostro, ci avventiuriamo nel Guanacaste con una sosta al Ristorante Las Tres Hermanas, superspecializzato in carne alla brace. Arriviamo a Carrillo nel confortevole B&B Casa Buenavista dove ci facciamo coccolare da Cinzia e Fiorenzo per una settimana. Le colazioni a base di pane e marmellate fatte in casa sono, come al solito, indimenticabili così come le belle chiacchierate ! Ci muoviamo lentamente tra le spiagge di Samara e Carrillo e ci godiamo belle e fresche giornate di sole bivaccando tra baretti, bancarelle e chioschetti. Uniche escursioni quella a Tamarindo, deludente ammasso di case, botteghe ed hotel che hanno letteralmente inghiottito la bella spiaggia e verso Nicoya, sonnolenta cittadina dell’entroterra che evoca atmosfere suditaliane degli anni Sessanta .

Il 7 Dicembre ci spostiamo verso La Fortuna. Soggiorniamo presso il B&B La Casona Rio Fortuna, una semplice ed antica casa rurale con vista sul famosissimo vulcano Arenal; qui  Milton e la moglie ci accolgono con premura e grande disponibilità . Ci godiamo per altri cinque giorni il bellissimo territorio dell’ intorno del lago Arenal e non manchiamo di fare un salto al  Rancho Margot dove Juan, in una straordinaria visita guidada, ci illustra la propria filosofia di vita rurale ecosostenibile nelle sue tante concrete applicazioni. In paese ci rivediamo più volte con Stefano, proprietario della strepitosa Galleria di Arte Contemporanea Indigo che espone, come al solito, splendide opere di artisti costaricensi e sudamericani .

Il Teatro Nacional di San Josè

Il Teatro Nacional di San Josè

Il 12 Dicembre torniamo a San Josè ospiti del B&B La Sabana, piacevole e comodo come posizione, ma piuttosto caro in relazione alla qualità dei servizi offerti. La costaricense famiglia Cuadra che ne è proprietaria, fa di tutto per aiutare in ogni circostanza e ne abbiamo molto apprezzato cortesia e disponibilità. A San Josè andiamo a rivedere il bellissimo Museo Nacional e non possiamo fare a meno di prendere un cafecito nel bar interno del Teatro Nacional, una vera oasi nel frastuono ossessivo della città che mi riporta indietro nei quartieri popolari della Palermo degli anni Settanta

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Il 14 Dicembre puntiamo verso Manuel Antonio percorrendo la nuova superstrada ( ? ) di Caldera, recente opera di ingegeneria stradale con tanti errori e tanti rischi per la incolumità dei viaggiatori. Una grande occasione per il paese che sembra essere stata mancata. Soggiorniamo pochi chilometri dopo l’ inverosimile abitato di Quepos, dove Anita, una americana che vi risiede da tempo, ha realizzato una deliziosa struttura di poche camere con una vista straordinaria sul Parco di Manuel Antonio e su alcune delle sue famose spiagge. L’esperienza della visita del Parco, nonostante la pioggia intermittente, è davvero piacevole ed il contatto con molte specie di animali è molto, a volte troppo, ravvicinato: scimmie, perezosos, pizotes, granchi, scoiattoli non mancheranno di farsi vedere . Ma, per favore, non date loro da mangiare ! Purtroppo il turismo ha imposto standard che a volte sono fuori tempo e fuori luogo ed in alcuni casi  anche a Manuel Antonio occorre socchiudere un po gli occhi; ma queste forse sono solo fisime da architetto un po snob. Dedichiamo il secondo giorno a viaggiare sulla costa verso sud dove si alternano tratti di incontaminata bellezza, lunghissimi tratti di contaminatissimi palmeti da olio,  località distrutte in alcuni punti dal più becero turismo di massa, come  Dominical e Jacò,  ed oasi di pura bellezza come il Parco di Punta Uva . Mai come in questo tratto di costa il paese esibisce tutte le proprie contraddizioni .

Il 17 Dicembre si viaggia verso Montezuma utilizzando il ferry Tambor che da Puntarenas in mezz’ora di traversata ci lascia al porticciolo di Paquera. La strada per Montezuma somiglia ad un percorso di guerra  per le numerose ed insidiose buche dell’asfalto ( quando c’ è ) . Ci insediamo nel Mariposario Tropical Garden, un B&B gestito da Ryan, simpatico e gentile americano che però non ha davvero capito nulla della architettura locale  obbligandoci a tenere accesi i condizionatori per sopravvivere.  Montezuma è un piccolissimo borgo interamente disegnato dal turismo ma non privo di una certa identità culturale che si riflette nel modo di vivere, nei riti dello stare insieme e nell’atmosfera generale del luogo.

Playa Negra

Puerto Viejo, Playa Negra

Il 20 Dicembre ci spostiamo da Montezuma  nel Caribe Sur a Puerto Viejo .  La grande attrazione, oltre il mare e la riserva di Manzanillo, è l’ abitato di Puerto Viejo, vivace località di origine afro-giamaicana dove il tempo scorre secondo ritmi propri scandito solo dal reggae a tutto volume che imperversa da ogni parte . Il rice and beans alla caribena è un buon piatto da provare.

Il 24 Dicembre ci spostiamo verso Tortuguero lasciando l’ auto nel sicuro porticciolo turistico di Moin dove saltiamo sulla prima lancia disponibile, contrattando come al solito il prezzo . Il tempo è piovoso e non ci abbandonerà nè per Natale nè il giorno dopo impedendoci da fare la prevista escursione naturalistica nei canali nel parco . Ci accontentiamo di restare in paese e di goderci sotto la pioggia la bella e semplice umanità che lo frequenta . Il soggiorno presso Casa Marbella è, come al solito all’altezza della situazione e Daryl è sempre disponibile e presente .

Il 28 Dicembre ci spostiamo di nuovo verso Carrillo per trascorrere la fine dell’anno con Cinzia e Fiorenzo in Casa Buenavista. E’ anche l’occasione per incrociare un giorno i nostri amici Luciano e Liana che, come noi, sono alla ricerca di un cambiamento al di la dell’ Oceano. La temperatura dell’aria è aumentata e mi dicono che è ancora nulla rispetto al caldo asfissiamte che ancora deve arrivare . Decido che li non potrei vivere, come in gran parte del pacifico centrale dove il clima è abbastanza simile

Il 5 gennaio torniamo ancora a la Fortuna e soggiorniamo questa volta nel bellissimo Rancho Margot . E’ l’occasione per vedere nella zona alcune terre e proprieta’ che ci interessano, straordinari pezzi di bosco tropicale attraversati da ruscelli cristallini e popolati da animali di ogni genere;  ma finalmente comprendiamo che tipo di clima caratterizza questa area : umido e piovosissimo e quasi sempre avvolto tra le nebbie del bosco nubioso . E un prezzo che siamo disposti a pagare ?

L’ 8 gennaio, annullando le prenotazioni per il Corcovado e Baia Drake, decidiamo improvvisamente di tornare nel Caribe, a Puerto Viejo. Ma, per complicare le cose passiamo prima da Bijagua, delizioso centro rurale ai piedi del Vulcano Miravalles e poi da Upala dove mangiamo un piatto tipico locale a base di gamberi e formaggio fuso guarnito con con tortillas di mais e servito caldissimo in una olla di ferro appena sfornata. Dopo un lungo passaggio da Puerto Viejo di Sarapiqui, che questa volta almeno ci consente di saltare il valico del Braulio Carrillo, arriviamo in Caribe e vi trascorriamo gli ultimi sette giorni di viaggio quasi senza spostarci più in macchina. Cominciamo a comprendere meglio quella realtà: il clima è umido ma si alterna tra piogge e sole che rendono la vegetazione tropicale semplicemente maestosa. La Playa Negra si impossessa di noi: dolcemente adagiata tra Puerto Viejo e Cahuita col suo bel color caffelatte e le invadenti palme e mandorli che straripano sulla spiaggia.

EPILOGO:

Un giorno chiedo ad un uomo che vende oggetti realizzati dalla popolazioni indigene della Talamanca cosa ne pensa del paventato porto turistico che pare si debba realizzare in Playa Negra. Mi risponde serafico ma deciso: si el pueblo no lo quiere, no se hace ! Questa frase è stata per me decisiva. Quanti lo avrebbero detto in Italia ?

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  • Titosfero

    ciao vorrei visitare la costa rica o panama però nello stesso tempo vorrei provare anche a lavorare e chissa poi se restarmi..io ho esperienze nel campo alberghiero ma valuto tutto ..evreste qualche dritta da darmi ? ringrazio tutti infinitamente

    • Non mi è affatto chiaro che cosa chiedi, ma credo nemmeno a te … Saluti. Alfredo

  • Pietro Nichele

    Ciao! mi sposo l’8 dicembre e per il viaggio di nozze andrò a Cube e in Costa Rica….questo è il programma che mi hanno consigliato…che dici tu?? Haid ei consigli da darmi e/o delle modifiche al programma che ritieni necessarie?

    29 diembre arrivo da Cuba

    1 notte presso il Quality Real San Josè in pernottamento e colazione
    30 dic escursione organizzata come da catalogo al vulcano Arenal con 1 pernottamento e 3 pasti inclusi
    31 dic pernott San Jose
    1 gennaio escursione organizzata al Tortuguero include 2 notti di pernott e (sto verificando se ci sono tutti i pasti inclusi)
    3 gennaio notte hote a san Jose Barcelo Palacio
    dal 4 al 9 auto 4 x 4 a noleggio auto
    dal 4 al 7 gennaio Playa Tambor hotel Barcelò in tutto incluso
    dal 7 al 9 genn 2 notti a Monteverde hotel El sapo dorado con prima colazione

    9 genn ultimo pernottamento hotel Quality real in prima colazione e ritorno a casa!
    Grazie mille!!

    • Anonimo

      Ciao Pietro,
      io consiglio sempre di viaggiare in auto e lasciar perdere le escursioni organizzate che in Costa Rica costano molto e ti fanno vedere solo quello che vogliono gli altri .
      Comunque Vulcano Arenal OK . Se puoi fai un giro del lago Arenal . Pero non capisco perchè a Monteverde ci vai dopo visto che invece sei li vicino e ci arrivi attraversando il lago risparmaindo tempo e soldi . A Tortuguero ottima scelta ( consiglio il B&B Casa Marbella ) ma puoi andare anche li senza problemi via canale da Moin parcheggiando l’auto proprio al porto di Moin .
      Playa Tambor è molto nota ma c’è davvero di meglio quanto a spiagge. Consiglio Playa Carrillo e Samara nel Pacifico centrale .
      A Monteverde l’Hotel Sapo Dorado è buono, ci abbiamo dormito. Quando sei li non mancare di vedere la riserva biologica di Monteverde .
      In bocca al lupo e buon viaggio
      Alfredo

  • Anonimo

    Ciao Luisa, in Corcovado non siamo ancora stati per mancanza di tempo ma ci nadremo di certo alla prossima visita . Se puoi vacci senz’altro : mi dicono che è un ambiente mozzafiato. Ti consiglio di fare una prima sosta a Sierpe e poi semmai nella Baia di Drake via fiume,
    Fammi sapere quando torni, se vuoi pubblicare un resoconto di viaggio lo faccio veolentieri . Buon viaggio
    Alfredo

    • emanuele

      salve alfredo,siamo 5 ragazzi e partiremo destinazione costa rica per natale….leggendo sul sito della farnesina mi sono un po’ spaventato per il fatto delle aggressioni e dei sequestri a scopo di estorsione,addirittura si legge che è stata uccisa della gente….volevo sapere da lei che c’è stato ,da quanto ho letto nel blog per diverso tempo,cosa ne pensa di quanto dice la farnesina…la ringrazio

      • Ciao Emanuele, la Costa Rica, qualsiasi cosa dica la Farnesina, è uno dei paesi piu sicuri del centro-sud america il che non significa che non dovete prendere normali precauzioni dettate da buon senso . Non dimenticate a proposito di sicurezza che solo ieri a Firenze hanno ammazzato in pieno giorno 4 persone e a Liegi quasi una strage. Legget sul mio blog quali sono le misure molto semplici da adottare per viaggiare in sicurezza ( norme di prudenza utili dovunque dobbiate viaggiare )
        Poi godetevi il vostro viaggio
        In bocca al lupo
        Alfredo

  • Capodanno Luisa

    ciao, complimenti per il diario! avrei da chiederti una cosa: ho visto che hai rinunciato a visitare il Corcovado, posso chiederti perchè? sai io vado in Costa Rica a gennaio, ho più o meno deciso un itinerario di viaggio, ma sono molto indecisa sul Corcovado, sono molto attratta ma so che non è semplice da raggiungere. te che ne pensi? grazie Luisa

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