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L’uragano Otto in Costa Rica

Inserito da on 03/12/2016 – 01:31
uragano-1

A pochi giorni dal passaggio dell’uragano Otto, in Costa Rica si contano ancora morti e dispersi, tentando un bilancio che avrebbe potuto essere ben più grave se il governo non fosse intervenuto tempestivamente prima nella evacuazione e poi nei soccorsi. Nelle giornate precedenti all’impatto di Otto con la costa, quando ancora la traiettoria esatta non era sicura, dipendendo dalla velocità e dalle condizioni ambientali, sono state fatte evacuare quasi cinquemila persone dalla zona del nord dei Caraibi: i centri abitati di Tortughero, Parismina e Barra del Colorado, tranquilli paesini adagiati tra la costa atlantica e gli splendidi canali del parco nazionale, si sono in poche ore trasformati in paesi fantasma.

uragano-2L’impatto con la costa tuttavia è avvenuto più a nord del previsto e l’uragano ha deviato nelle zone centrali di Upala, Los Chiles e Bagaces, che sono state investite da piogge violentissime e venti che hanno raggiunto i 170 kmh. Allagamenti, case scoperchiate, alberi sradicati e fiumi che hanno esondato e distrutto sono state le drammatiche conseguenze del passaggio. Nove persone sono morte e alcune risultano ancora oggi disperse. La zona costiera dei Caraibi di Costa Rica era rimasta con il fiato sospeso fino a poche ore prima dell’impatto, quando le notizie davano venti e piogge in aumento e l’uragano in arrivo che stava aumentando di potenza, e passando così ad essere catalogato di intensità 3.

Una calma quasi irreale ha caratterizzato il clima del caribe nelle ore precedenti il passaggio di Otto, proprio perché, spiegano gli esperti, ad una certa distanza non si viene investiti neanche dalla coda dell’uragano ma in qualche modo si beneficia di una calma indotta dal fatto che l’uragano stesso attira verso di se le nuvole al suo passaggio. Molti abitanti di Limón e alcuni di Puerto Viejo e Cahuita hanno scelto di lasciare le proprie case e si sono allontanati con mezzi propri o pubblici, trascorrendo molte ore in coda verso la capitale.

uragano-3Considerando che il paese non ricorda nella propria storia il passaggio di un uragano e che l’unico riferimento ad un uragano passato più di 174 anni fa si trova negli archivi americani, sia i cittadini, sia il governo sia la protezione civile che le forze di polizia, hanno dimostrato grande preparazione e prontezza per affrontare un’allerta sicuramente assai complessa. Le zone del caribe nord sono state evacuate in barca, non essendo collegate con strade, il che ha ulteriormente complicato e rallentato le operazioni. In questi giorni croce rossa e varie associazioni si stanno mobilitando per raccogliere fondi e aiuti ed inviarle ai connazionali delle zone colpite. Il paese si è trovato unito e lo spirito nazionale che caratterizza i costaricensi si è immediatamente trasformato in azione e collaborazione nel segno della solidarietà. Il presidente della repubblica, che ha seguito il succedersi degli eventi e l’avvicinarsi di Otto minuto per minuto comunicando continuamente alla nazione gli sviluppi, è stato apprezzato dai cittadini, che hanno compreso lo sforzo del governo per prevenire e limitare al massimo le conseguenze dell’evento.

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