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Trasferirsi in Costa Rica: tra sogno e realtà

Inserito da on 02/04/2017 – 15:10 8 Comments
pura-vida

Le statistiche parlano chiaro: il 60% degli stranieri che si trasferiscono in Costa Rica ritornano al proprio paese entro sei mesi dall’arrivo. Giudicare i fallimenti e i successi di chi tenta di cambiare vita è inutile e controproducente, mentre osservare e tentare di comprendere i meccanismi per cui alcuni riescano a mettere in pratica i propri progetti ed altri devono rinunciare può essere invece assai utile per evitare di commettere errori simili o quantomeno per prepararsi ad una realtà diversa da quella che si immaginava prima di partire.

Ed è esattamente questo scarto tra quel che si immagina e quel che si trova a creare il vero grande impedimento alla realizzazione del proprio sogno di cambiare vita. Perché giusti e legittimi sono i sogni, che vanno coltivati e realizzati, ma inutili e dannose sono le fantasie, che tendono a creare una distanza tra il sogno e la realtà. Insomma, come si diceva una volta, realizza i tuoi sogni con i piedi ben piantati a terra.

air-costa-rica-1Immaginare un paese sulla carta non ha senso. Questa affermazione pare ovvia ed intuitiva ma sono moltissime le famiglie italiane che si trasferiscono in Costa Rica senza avere una idea chiara di come si viva realmente in questo paese, di quali siano le dinamiche burocratiche necessarie per lavorare o per ottenere una residenza o, ancora peggio, senza essere mai stati in Costa Rica neanche per una breve vacanza. Il trasferimento avviene alla cieca, spesso senza neanche avere idea di quanto sia necessario disporre dal punto di vista economico per vivere quotidianamente, di quali documenti occorrano per soggiornare legalmente nel paese o molto più banalmente, senza avere un progetto anche minimo di lavoro e senza avere padronanza anche minima della lingua, che, se se è vero che si impara facilmente, è anche vero che nella fase di adattamento, riuscire a comunicare aiuterebbe a risolvere molti problemi di ordine pratico.

ara 3Il governo non permette agli stranieri non residenti di lavorare come dipendenti. Questo significa semplicemente che non si può venire in Costa Rica e mantenersi “cercandosi un lavoretto” come molti sperano di fare anche temporaneamente. È necessario aprire una società e mettersi in proprio con una attività regolare. Sperare di improvvisarsi in qualche attività di ristorazione senza essere del mestiere rischia di trasformare la propria vita in una parodia dell’italiano all’estero che apre una pizzeria o una gelateria “perché tanto funziona sempre”. Ricordiamo che ci sono centinaia di ottimi ristoranti, pizzerie e gelaterie gestite da professionisti con cui dovrete eventualmente competere sul piano della qualità.

La candidatura al fallimento prende forma quando a questo si aggiunge la presenza di figli in età scolare, trascinati al seguito di genitori entusiasti che spesso credono di fare questa scelta anche per garantire un futuro migliore a quei figli che dovranno affrontare impreparati un ambiente culturale e linguistico, un sistema sociale ed un universo scolastico completamente diverso da quello cui erano abituati. È necessario che anche gli adolescenti trascorrano un periodo di prova e conoscano i meccanismi di un paese che non agli appartiene culturalmente.

migracionComplessivamente potremmo dire che osservando le molte famiglie che si sono trasferite in Costa Rica in questi ultimi anni, si riscontrano delle caratteristiche in qualche modo analoghe fra chi ha avuto successo ed altre, simili, tra chi ha fallito ed ha abbandonato il paese. Il fallimento appare decisamente caratterizzato da una sorta di superficialità generale nell’affrontare la vita. Ossia, nel non avere preso in considerazione gli aspetti pratici cui si va incontro in un cambio di vita di questa portata. Per esempio nel non avere considerato che il paese è caro e per mantenere una famiglia di quattro persone occorrono circa  2500 dollari al mese. Non avere preso in considerazione il fatto che avendo dei figli per poterli inserire nel sistema sanitario e scolastico è opportuno preoccuparsi di richiedere un permesso di residenza, il che comporta dei costi e una serie di procedure burocratiche.

Durante i primi mesi spesso accade che affrontare le necessità più semplici e banali si trasformi in una stressante girandola di richieste e rimpalli tra uffici. Per esempio aprire un conto corrente prevede, oltre ad una serie di documenti tradotti, una grande dose di pazienza e perseveranza. Effettuare una richiesta di residenza può rivelarsi altrettanto stressante e costoso.

Chi riesce ad affrontare con una buona dose di spirito pratico e senso dell’umorismo anche le impegnative fasi burocratiche del trasferimento ha già una garanzia di successo. Chi si scontra, sbraita e si stressa o, ancora peggio, chi sceglie di “non fare nulla” cioè vivacchiare senza permessi lavoricchiando in nero senza assistenza sanitaria e legale, facendo il brillante sul profilo Facebook sdraiato sull’amaca con il cocktail in mano e consigliando ai propri connazionali questo paese come la soluzione di ogni problema, oltre a non fare onore a se stesso, non fa onore ai molti italiani che invece lavorano seriamente e vivono integrati ed è inevitabilmente e tristemente destinato al fallimento economico, sociale e familiare.

playa-chiquita-closeUn argomento molto importante da affrontare è proprio quello dell’adattamento. Curiosamente molte persone credono che sia necessario un periodo di adattamento o che sia utile sforzarsi per adattarsi a ritmi ed abitudini a noi sconosciute, come quella di ritardare o mancare agli appuntamenti, solo per fare un esempio banale, e che irritarsi e discutere sia solo una fase che verrà superata quando si riuscirà a circondarsi delle “persone giuste”. In realtà ci sono molti italiani che vivono da più di vent’anni in Costa Rica e continuano a stressarsi e litigare per ogni cosa ( che credono) “storta”. Credete, sono molto più saggi coloro che dopo sei mesi abbandonano il paese piuttosto di quelli che per vent’anni si ostinano a viverci male.

Una sola condizione risulta fondamentale per poter trasferirsi, vivere e vivere bene in Costa Rica: fate un periodo di prova e cercate di capire se questo paese vi assomigli. Se non vi assomiglia considerate che non saranno ne i costarricensi ne voi a cambiare. Se vi assomiglia, sarete a casa.

 

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8 Comments »

  • Linda scrive:

    Ciao,grazie per il lavoro che fai. Sono una ragazza di 22 anni, lavoro per mantenermi l’università (studio economia per motivi più pratici che altro,dopo aver fatto un anno di filosofia), amo la natura e vorrei che la coscienza delle persone fosse a livello più alti e sani, dando reale importanza alla fortuna che abbiamo ad avere a disposizione(rispettando!!!) questo Pianeta stupendo. Più mi informo più mi sento chiamare da questo modo di vivere vero ed ecosostenibile. Sono cresciuta in campagna, aiutando mio nonno a coltivare ed a nutrire gli animali e sono convinta che meno si ha, meglio si sta (tralasciando il consumismo e tutto ciò che ne deriva).
    Quest’inverno vorrei venire lì una ventina di giorni, per vedere se davvero sento che questo feeling é reale.
    Resta il fatto che qui in Italia la situazione non so quando potrà migliorare, e più studio e più sto male, perché amo il mio paese ma so anche che la vita é una e non vorrei passarla a farmi del sangue marcio ed a iniettare 10 vacini a futuri figli, presi consantemente in giro dal proprio governo.
    Sono altresì attratta dalle università improntate sull’ecosostenibilita che si trovano lì.
    Poiché per la residenza e per lo stesso lavoro bisogna aprirsi una società e non si può lavorare a come dipendenti, mi sembra abbastanza impossibile venire a studiare li. É invece possibile, stringendo i denti, finirla qui e poi fare un master li e magari mettermi in proprio nell’ambito del management ecosostenibile? Sarebbe il mio sogno. Spero di non averti posto domande che senti sempre. Grazie, Linda

    • alfredo ingegno scrive:

      Ciao Linda, le tue motivazioni ed aspirazioni sono straordinariamente importanti e vorrei che persone come te ce ne fossero molte, molte di più. Vivere in Costa Rica è possibile ma occorre programmare bene come muoversi se non si hanno risorse economiche. Con una laurea in Italia ed un master preso qui hai davvero molte possibilità e quindi ti dico che è un buon progetto. Non dimenticarlo strada facendo e ci riesci di sicuro.
      Se hai bisogno di altre info scrivimi su amano.ingegno@gmail.com
      Cari saluti ed i bocca al lupo
      Alfredo

  • martangela piantadosi scrive:

    Buonasera mi chiamo giovanni io x problemi familiari 3 mesi all’anno devo portare le mie due bimbe al caldo che anno una malattia muscolare di solito vado a cuba dove ho una casa ma quest’anno volevamo vedere unaltro posto e pensavo al costarica.io verrei a metà gennaio 2018 x tre mesi.avrei bisogno di una casa con 2 camere 2 bagni possibilmente uno con la vasca.cucina sala e spazio fuori x barbecue ecc.ho bisogno di un automobile x tutti e tre i mesi almeno che i trasporti non siano proprio comodi comodi.a me interessa stare piu possibile vicino al mare sabbia bianca x le bimbe e scogli x me che pesco submarino .una cosa importante é il wifi x avere costante comunicazione con la scuola in italia x i compiti.x il resto cerco caldo aqua limpida e pace.mi sai aiutare?

    • alfredo ingegno scrive:

      Ciao Martangela, credo ti convenga restare a Cuba perchè nessuno di requisiti che cerchi possono essere soddisfatti in Costa Rica, almeno non ai Caraibi dove viviamo noi. Stiamo nella giungla e le comodità sono pochissime ed inoltre il mare è spesso agitato. La connession wif è instabile.
      Cai saluti

  • Andrea Romeo scrive:

    Buona sera a tutti mi chiamo andrea ho 29 anni e nessun figlio al seguito :) faccio il cuoco da 10 anni in toscana e il mio desiderio sarebbe venire in costa rica vedere se questo paese mi assomiglia. il mio desiderio non è trasferirmi per migliorare il mio status economico, bensì per trovare un posto in cui possa stare bene con me stesso. volevo se possibile avere delle dritte da voi che vivete in questo meraviglioso paese. vi ringrazio anticipatamente se qualcuno avesse tempo da dedicarmi.

  • Modesti Sandro scrive:

    Sante parole

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