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Approvato dalla U.E. il Trattato sul commercio della armi. Il contributo della Costa Rica

Inserito da on 03/04/2013 – 13:15 5 Comments

Oscar Arias, ex presidente della Costa Rica e premio Nobel per la pace e principale promotore del Trattato sul commercio di armi, ha dichiarato che l’approvazione presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) è una pietra miliare per la diplomazia costaricense.

Questo trattato rappresenta il più grande trionfo della diplomazia della Costa Rica …  il più grande contributo di Costa Rica per l’umanità nella sua storia, è un trionfo di autorità morale che ha questo piccolo paese “, ha detto Arias.

L’ex presidente, che preme per la regolazione del commercio mondiali di armi fin dal 1997, intervistato dal peridico La Naciòn si è detto commosso per l’adozione del testo.

E ‘ la storia del mio sogno di voler regolamentare il commercio di armi nel mondo. Io sono davvero sorpreso perché pensavo che non avrei visto l’approvazione di questo accordo mentre ero in vita “, ha detto il premio Nobel.

In altre dichiarazioni, la presidenta della Repubblica, Laura Chinchilla, si è complimentata, così leggiamo su Twitter, del ruolo del rappresentante di Costa Rica presso le Nazioni Unite, Eduardo Ulibarri, parlando senza mezzi termini di ” trionfo della nostra politica

Nel frattempo, Ulibarri ha detto, in un audio messo a disposizione nel sito della Casa Presidenziale, i benefici che porterà al livello di sicurezza,a cnhe per la Costa Rica, questo Trattato.

Esso si interessa della sofferenza umana, intende promuovere il diritto umanitario internazionale, metterà un freno ai gruppi terroristici e criminali“, ha detto Ulibarri.

Il trattato sul commercio di armi è stata approvato con 154 voti a favore, tre contrari (Siria, Iran e Corea del Nord) e 23 astensioni (tra cui Nicaragua, Venezuela, Ecuador e Bolivia).

Tra le norme ricordiamo il divieto di esportazione  se vi è un rischio che possano essere utilizzate dal terrorismo, la criminalità organizzata, il genocidio, la pulizia etnica, crimini di guerra, ecc.

Inoltre stabilisce che le registrazioni devono essere obbligatorie per la vendita documentando tutti i passaggi tra i paesi importatori, intermediari e gli esportatori.

Le apparecchiature oggetto del trattato comprendono pistole, fucili, ami di ogni tipo, ma anche aerei, missili e navi da guerra. L’elenco non comprende i droni, i trasporti blindati ed equipaggiamenti per le forze dell’ordine.

Ora ogni paese è libero di firmare e ratificare. L’accordo entrerà in vigore dopo la ratifica di almeno 50 paesi.

5 Comments »

  • gianca scrive:

    bhe il solito messaggio politico ridicolo DI UNO DEI TANTI PREMI NOBEL ( che nel passato hanno angoli oscuri) sono”orgogliosi di” MI SPIEGHI QUALE ORGOGLIO”è avere “LA SVIZZERA AMERICANA” DOVE;un klogrammo di pane POPOLARE di scarsa qualità costa la bellezza di 6 dollari,1 klg di mele 6 dollari ,la pasta da 2 a 3,5 dollari la LIBBRA “orgogliosi” che se non paghi la bolletta dell’acqua al terzo giorno(SENZA PREAVVISO!!!!!!!!) te la chiudono e il piu ridicolo ti levano anche il CONTATORE(piccoli esempi !parliamo di un paese dove tutto è PIU caro che in europa e che il salario però è di 500 dollari!NON COME IN SVIZZERA!hanno solo paura che il POPOLO SI ARMI,,E COME IN TUTTI I GOVERNI L’UNICO OBIETTIVO E’ SALVAR LE CHIAPPE

    • alfredo ingegno scrive:

      Ciao , non so dove compri da mangiare ma io spendo molto ma molto meno che in Italia e sinceramente non capisco cosa c’entri con l’ aticolo sul trattato UE . Se hai questa opinione del paese che ti ospita perchè ci stai ? cari saluti . Alfredo

      • gianca scrive:

        ciao bhe penso che la critica costruttiva serva!!,ognuno al mondo ha il diritto di esprimersi,comunque l’indirizzo del mio pensiero,ha un concetto ben più aperto,di un semplice se “ti piace è così o è pomì”poi se vogliamo parlare una barra di pane popolare pesa 190 gr e costa 500 colones fai tu i conti!una libra di pasta da 900 a 1300 colones prezzi del supermercato ed io compro dove compra il popolo nei mercati! bhe in quanto al paese che mi ospita nel mio caso è alla rovescia ,son io che sto apportando qualcosa,”orgoglio a parte”,senza scendere in polemiche !!

        Il giorno 04 aprile 2013 00:41, Disqus ha scritto:

        • alfredo ingegno scrive:

          Che il paese sia il piu caro del Centro America lo sappiamo tutti ma non credo che possiamo fare qualche cosa per ridurre i prezzi del cibo in costa rica ( ribadisco che io mangio un bel casado con 2300 colones, meno di 5 dollari, meno di 4 euro ). L’unica cosa certa è che chi non puo sostenere nemmeno quei costi deve cercare un luogo piu economico che è esattamente quello che stanno cercando di fare i tanti Italiani che si trasferiscono qui; i qualsi che sanno bene che nonostante il costo della vita piu alto dei paesi limitrofi possono godere di altri benefici e servizi che in quei paesi nemmeno si sognano . Allora magari una pagnotta in meno può essere la soluzione …

      • gianca scrive:

        bhe io non faccio un discorso personale ne soprattutto di “”convenienze””” ,ma ben altro,basato sulla società,attuale,,vedere come vive veramente il popolo altro che “favela”case di latta pura,senza servizi”e per un costaricense 2300 colones è caro!!!e non so a quali benefici ti riferisci,,,,,bhe per terminare io ho insegnato in brasile equador uruguay cuba,bhe questo paese socialmente è piu”atrasado”influeza gringa???un saluto e un abrazo Gian,a dimenticavo anche 1 anno e 9 mesi in TIFFANY N.Y. districto federal

        Il giorno 04 aprile 2013 18:22, Giancarlo Mercurio ha scritto: