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14/02/2010 – 17:43

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Volontariato in Costa Rica. L’ esperienza di Massimo

Inserito da on 30/10/2011 – 18:48 9 Comments
montezuma map

Ho ricevuto da Massimo, mio figlio, e pubblico volentieri, il racconto della sua esperienza di volontario

Costa Rica, Montezuma. Marzo 2011

Ho deciso di partecipare ad un progetto di conservazione ambientale, tramite l’associazione ASVO, nel rifugio di vita silvestre Romelia, vicino alla località di Montezuma.  Ho anche avuto la fortuna di condividere questa esperienza con un buon amico e compagno di viaggio, Aaron.

montezuma playaUna volta atterrati a San José, un taxi ci ha accompagnati fino all’ostello dell’associazione. Abbiamo deciso di rimanere una paio di notti lì prima di andare a Montezuma. Giusto il tempo di riprendere le forze ed esplorare la città.
Due giorni dopo ha inizio la nostra avventura. In un paio d’ore di bus e traghetto, siamo a Montezuma. Abbiamo un appuntamento alla fermata del bus con il capo del progetto, ma dopo 20 minuti di attesa sotto un sole cocente decidiamo di spostarci e andare a cercarlo. Non abbiamo un indirizzo. Abbiamo solo il suo nome e cognome. Ma per fortuna Montezuma è una piccola comunità e gli abitanti si conoscono. Dopo esserci presentati, la coordinatrice, ci accompagna al nostro rifugio. Ed ecco che inizia  la camminata più lunga e faticosa della nostra vita. Non sapendo che per raggiungere Romelia sarebbe stato necessario attraversare un sentiero e ben tre spiagge, oltre lo zaino, abbiamo con noi una valigia con le ruote. Dopo 40 minuti di camminata, arriviamo in paradiso. Una spiaggia tropicale, totalmente tagliata fuori dal turismo di massa. Quella che sarebbe diventata la “nostra” spiaggia. Con un veloce sguardo io ed Aaron ci diciamo che ne è valsa proprio la pena. Dopo pochi istanti stiamo sguazzando nell’oceano. Non riusciamo a trattenere le urla dalla felicità.

In un paio d’ore la coordinatrice  ci spiega quali sarebbero stati i nostri i compiti e ci mostra il rifugio. E ci dice cosa è permesso fare e non fare.
Il programma ha come obiettivi principali la protezione della bio-diversità, in particolare delle tartarughe marine, minacciate dai rifiuti in mare, e lo sviluppo di una comunità sostenibile nella vicina Montezuma, tramite l’implementazione di un progetto di riciclaggio dei rifiuti. Tra gli altri compiti, la pulizia delle spiagge e del parco giochi. I ristoranti di Montezuma, a turno, ci offrono il pranzo. Una manifestazione di apprezzamento della nostra attività da parte della comunità.

il villaggio di Montezuma

il villaggio di Montezuma

Il nostro rifugio consiste in una “casa” di legno totalmente immersa nella natura. Tutti i giorni, per un mese, le scimmie urlatrici sono la nostra sveglia. Per la prima volta nella vita, la mia giornata è scandita dai ritmi naturali. Sveglia alle 6 del mattino con i primi raggi di sole e conclusione della giornata una volta che il buio prende il sopravvento. Non c’è l’acqua calda. E l’elettricità è disponibile per poche ore la sera. A partire dalle 9 di sera siamo costretti ad accendere le candele. Mi mancano quei momenti.

Siamo all’incirca 10 volontari. La maggior parte sono tedeschi e canadesi. Io sono il primo e unico italiano. Non so se è per questo o perché la cuoca mi ha preso in simpatia, ma ho la fortuna di avere una colazione “speciale”. Non il solito gallo pinto. Abbiamo socializzato molto rapidamente, anche grazie alla modalità di lavoro in piccoli gruppi (due – tre persone) a rotazione. Ogni sera, dopo cena, andiamo in spiaggia. E’ il nostro appuntamento giornaliero. Lo chiamiamo “Star-watching” e non è difficile immaginarne il motivo. Con le onde del mare come sottofondo, parliamo del più e del meno, spesso del nostro futuro, e facciamo uno strappo alle regole. E’ come se il tempo si bloccasse. Come se fossimo gli unici esseri umani sulla terra. Lontani da tutti e da tutto.

In pochi giorni, siamo un gruppo. Un gruppo di amici ma anche un gruppo di persone che si svegliano ogni mattina con lo stesso obiettivo, con un obiettivo comune. Giorno dopo giorno impariamo a vivere e lavorare insieme. Non mancano momenti di crisi e di scontro. Sia tra noi volontari che tra volontari e staff. Niente di più normale, dopotutto.  Ogni tanto alcuni partono. E altri arrivano. Momenti di estrema felicità si alternano a momenti di tristezza e malinconia.
Arriva troppo presto anche il giorno della partenza mia e di Aaron. Abbiamo le ultime ore da trascorrere tutti insieme e decidiamo di andare a bere una piñacolada al solito posto, al Montezuma Bar. Dopo aver ricordato dei momenti insieme, ci promettiamo di rincontrarci. Ma sappiamo che forse non accadrà. Sappiamo che si tratta di una breve parentesi della nostra vita. E che ognuno prenderà la propria strada.

Sono a Roma. E la sensazione è quella di non sentirmi a casa. Il rumore della città ha preso il posto del suono della natura, e l’asfalto, quello della sabbia. Ma non è un problema. Ci si adatta in fretta, alla città.  Ciò che più mancherà è il più grande regalo di questo pezzo della mia vita: la sensazione di far parte di qualcosa. Ora capisco perché qualcuno ha detto che da un’esperienza di volontariato, è più quel che si riceve di quello che si offre

9 Comments »

  • Enzobeta scrive:

    Vorei sapere cosa si fa in questa associazione e quanti soldi ci vogliono per vivere a costa riga io faccio il meccanico sarei utile vorrei una risposta il mio Enzobeta@tiscali.it grazie andò risposta

    • alfredo ingegno scrive:

      Ciao, non comprendo di quale associazione parli. Hai scritto un commneto sul mio blog. Se sei interessato a capire quanto costa vivere in Costa Rica leggi i numerosi articoli che ho pubblicato su questo argomento . Non saprei cosa aggiungere.
      Saluti
      Alfredo

  • dana scrive:

    Salve ragazzi…ma quanto si paga per partecipare?Vorrei tanto ma tanto partire anch’io…
    @Poohloib
    grazie! :)

  • Anonimo scrive:

    Ciao Valeria,
    ASVO in effetti è molto efficiente e risponde a tutti . Le tartarughe in Costa Rica arrivano ….

  • Anonimo scrive:

    Ciao Gabriele,
    ti consiglio certamente di rivolgerti ad ASVO che è l’ associazione più grande e seria per fare volontariato in Costa Rica nei parchi nazionali. Puoi cercare il sito su Internet e scrivere direttamente al direttore Matarrita . Se vuoi info di prima mano scrivi a mio figlio Massimo a : massimo.ingegno@tiscali.it
    In bocca al lupo
    Alfredo

  • Valeria C scrive:

    io ho contattato Asvo (di cui parla il papà di Massimo che ha scritto l’esperienza qui sopra) e mi hanno già risposto.
    Io ho provato a fare l’esperienza a Lampedusa, ma le tartarughe non sono venute quest’estate!
    Valeria

  • Valeria C scrive:

    bello, cercando su internet ho trovato anche io questa associazione Asvo, quindi la consigli? sono seri? non è che mi trovo fra dei pazzi scatenati?

    • Anonimo scrive:

      Ciao Valeria, perchè mai dovrebbero essere dei pazzi scatenati ? sono persone più serie a volte di tante nostre associazioni foraggiate da parrocchie e politicanti che vanno avanti con denari pubblici .
      In bocca al lupo
      Alfredo

  • Poohloib scrive:

    Magnifico! Lo volevo fare anch io 4 mesi fa ma non posso piu farlo dopo che una panda rossa guidata da un ubriaco mi ha investito…e ora son diventato un invalido al 100%…beati voi cche potete ancora sognarci sopra ma non aspettate troppo…come feci io 😉