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Avvistamento di balene nella baia di Uvita

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Luciano Ribaudo ci racconta l’emozionante spettacolo dell’avvistamento delle balene a Uvita

Costa Rica, Punta Uva. 23 agosto 2011

Dopo 25 giorni di vita gitana a zonzo per la Costa Rica, ci fermiamo a Uvita nella cui baia, abbiamo letto sulla guida, si potrebbero avvistare le balene che vengono qui durante l’anno in due differenti migrazioni. In agosto salgono da sud e il motivo per cui è possibile vederle è che si fermano proprio qui per riprodursi . Non è nota la ragione per cui abbiano scelto proprio questa baia ma noi siamo qui e proveremo ad intercettarle. Per questo contattiamo dei ragazzi che hanno una barca e fanno questo di professione. Il costo non è proprio “ barato” e la richiesta iniziale è di 80 dollari a persona. Poichè siamo sette, riusciamo a spuntare 55 dollari a testa e 20 per il piccolo Edoardo.

L’appuntamento è per le 9 della mattina, dopo una notte in cui la pioggia incessante non ha dato tregua. Un timido sole ci incoraggia e partiamo sulla lancia che affronta le prime onde, quelle corte che frangono rumorose a riva, non senza brividi. Il più è fatto e siamo in mare aperto solcando ora le grandi onde del gonfio Oceano Pacifico. Una decina di minuti di navigazione e raggiungiamo il centro della baia.  Ci fa compagnia un’altra imbarcazione con la troupe di Canal 42, una tv locale, intenta a girare un documentario. Questo ci fa ben sperare…..se ci sono anche loro, forse le balene non tarderanno a farsi riprendere!  Un tentativo con l’idrofono calato
in acqua per captare il loro canto, non va a buon fine. Si sente solo il brusio del motore dell’altra imbarcazione. Scorrono interminabili i minuti, ora i motori di entrambe le barche sono spenti e solo il soffio del vento e il frangere delle onde sulla chiglia ci fanno compagnia. All’improvviso, sulla sinistra un piccolo sbuffo d’acqua e subito dopo un altro. La nostra eccitazione sale. Sono loro, due enormi cetacei affiorano per respirare mostrando il dorso. Saranno grandi almeno cinque volte la nostra piccola barca.

L’incontro è straordinariamente emozionante, molto al di sopra delle nostre aspettative. Sono i mammiferi più grandi del mondo e noi ci sentiamo piccoli piccoli e anche un po’ ficcanaso nel disturbare forse questo loro momento di intimità. Poco distante altre due balene, un maschio e una femmina, affiorano mostrando prepotentemente le dorsali. Sono momenti indimenticabili che non si cancelleranno dalla memoria e che da soli basterebbero a dare un senso alla nostra vacanza in Costa Rica. Tornando verso terra, sazi dello spettacolo, scorgiamo uno strano trio….si tratta di tartarughe verdi. Sono tre, strette in un abbraccio quanto meno singolare. La femmina, prima della fila, nuota con sopra il primo maschio il quale curiosamente ospita sul suo
carapace un altro maschio. Ci spiega il comandante che questo trio probabilmente non si staccherà per almeno un paio di giorni.
E’ la stagione degli amori e questa baia sembra esserne davvero il teatro ideale

Luciano, Liana, Roberto, Fabrizia, Tommaso, Alessandro e Edoardo.

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