Banane in Costa Rica: dalla devastazione alla ecosostenibilità

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La nascita delle prime piantagioni di banane in Costa Rica è strettamente legato allo sviluppo della ferrovia. Nel 1870 il governo decise di costruire una ferrovia dalla Valle centrale fino a Limon sul Mar dei Caraibi. L’idea iniziale  era quella di dare un rapido impulso alla produzione di caffè che veniva esportato soprattutto in Inghilterra e Germania . I lavori di costruzione furono eseguiti tra immense difficoltà da un giovane industriale americano di nome Minor Keith, che ottenne la concessione per realizzare la ferrovia. L’ingegnere Keith presto si accorse che la convenienza  della linea ferrata dipendeva dall’esistenza di una carico continuativo che il caffè non poteva offrire essendo un raccolto stagionale.

Poichè allora esistevano alcune piantagioni di banane nelle isole dei Caraibi e a Panama,  Keith vi prelevò i primi semi piantandoli in Costa Rica, lungo i terreni della linea ferrata. Nel febbraio 1880 inizio così la prima esportazione di banane con destinazione New York. Da quella data la produzione e l’esportazione delle banane proseguì e si mantenne a lungo a ritmi crescenti divenendo tra i primi settori per importanza economica e per  creazione di occupazione .

È importante segnalare che molti italiani parteciparono alla costruzione di questa ferrovia. La maggior parte venne da Ostiglia e da Carbonara di Po negli anni 1887 e 1888. Il nome della nave con cui arrivarono in Costa Rica il 12 di dicembre del 1887, era “Vapore l’Australia” con 756 lavoratori. Il 23 marzo del 1888, fu firmato il contratto ad Ostiglia tra i lavoratori italiani e l’impresa di Mainor Keith, a metà del mese di aprile salparono, con il “Vapore Elisa Anna”, 671 italiani ed arrivarono in Costa Rica il 10 di maggio del 1888 .

Le esportazioni di banane hanno raggiunto attualmente una media di 100 milioni di caschi all’anno (1,8 milioni di tonnellate) che si concentrano a Puerto Limon, oggi uno dei più grandi porti del paese, fondata nel 1870 come una porta sull’ Atlantico adatta ad esportare le banane dalla Costa Rica verso gli stati Uniti e l’Europa. La prima società fu la United Fruit Company (United Fruit), che nacque in New Jersey, Stati Uniti, nel 1899 dalla fusione di due aziende importanti come la Keith e la Fruit Company di Boston. Al fine di incoraggiare la piantagione di banane in Costa Rica il 4 settembre 1930 il governo emanò un decreto legislativo di detassazione in favore dell’industria della banana, ad eccezione di tassa di proprietà . Tra il 4 agosto e 10 settembre 1934, si ebbe il più grande sciopero nella storia delle banane della Costa Rica. Le cause furono molteplici, ma un ruolo di singolare importanza e poco considerato dalla storiografia nazionale, è certamente la nascita e sviluppo di una identità collettiva dei lavoratori costituitasi proprio a partire dalla costruzione della ferrovia .

Nel 1992 la Comunità europea limitò le esportazioni dall’America Latina cui seguì presto una dichiarazione sottoscritta a San Jose, Costa Rica, tra i presidenti di Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama e Venezuela, dove si fece notare che quelle restrizioni danneggiavano l’ economia e la democrazia in quei paesi. Nel 2005 per mitigare la stagnazione del nuovo regime UE sulle importazioni di banane, la Costa Rica suggerì di identificare delle quote paese per l’esportazione di banane. L’industria delle banane in Costa Rica ha di recente fornito al governo un piano mediante il quale si impegna a diventare l’industria agricola con il sigillo di carbonio neutro.  Secondo i dati ufficiali del Promotore commercio estero (PROCOMER) le vendite di caffè e banane, due dei prodotti tradizionali dell’economia della Costa Rica, ha mostrato un notevole aumento tra gennaio e maggio 2010, con cifre complessive di 470 milioni.

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