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Cinque minuti al giorno per salvare i nostri oceani

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Che il nostro pianeta sia in pericolo non è un segreto. Tutti ne siamo consapevoli, tante sono le persone preoccupate al riguardo e poche sono quelle che intervengono concretamente per cercare quantomeno di migliorare la situazione. Tra queste poche persone, spicca il nome di Carolina Sevilla. Chi è Carolina?

Carolina Sevilla

È una ragazza nata in Costa Rica trasferitasi poi a New York grazie ad una borsa di studio, per intraprendere una carriera diplomatica sui diritti umani con l’ONU. Carolina, dopo 8 anni all’estero, decise di tornare a casa, ma nel vedere le sue adorate spiagge ricoperte da rifiuti di ogni genere, si sentì profondamente addolorata e, inizialmente, anche impotente. Proprio in quel momento di disperazione, decise che, almeno nel suo piccolo, avrebbe fatto tutto il possibile per salvare il mare che tanto amava e presto si rese conto che non servivano grandi sforzi, rma che 5 minuti al giorno sarebbero stati sufficienti.

Da qui è nato il suo meraviglioso progetto “5minutebeachcleanup”:

In media, le persone passano circa due o tre ore in spiaggia, per cui dedicare un paio di minuti a ripulirla e a togliere i rimasugli di plastica non è per nulla faticoso. Carolina ha deciso di salvare il suo paradiso così, 5 minuti al giorno, e questa pratica quotidiana è diventata la sua missione di vita.
Adesso vive a Playa Hermosa, in una palafitta di legno di fronte al mare che reputa “il suo palazzo”, con un piccolo bagno all’ aperto, un fornelletto da campeggio che usa come cucina e un balcone che si affaccia direttamente sulle onde “Così so subito quando è ora di andare a fare surf”, dice lei.
Secondo Carolina, bastano poche cose per essere felici, in questo modo si vive più leggeri e più liberi ed è proprio questa la vera filosofia del “Pura Vida”, il motto della Costa Rica.
Al momento lavora per la Bionic, un’azienda che si occupa di trasformare la plastica che inquina il mare in fibre tessili con cui realizzare capi d’abbigliamento, anche se il suo obiettivo principale restano l’educazione dei bambini, perché saranno loro a creare il mondo del domani, e la diffusione del suo progetto che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo grazie anche alla diffusione mediatica dei social.
Il più grande appoggio lo riceve però dalle popolazioni locali, la Costa Rica è infatti uno dei paesi più sostenibili al mondo.

Per concludere, gli atteggiamenti del “Non è roba mia” oppure del “Tanto se lo faccio solo io non cambia nulla” sono completamente sbagliati, perché il bene del pianeta è responsabilità di tutti e tutti possiamo e dobbiamo intervenire per la sua salvaguardia.

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