Come organizzare un viaggio in Costa Rica: parte terza

0

Valle Centrale
Questa regione del paese si prolunga dalla città di Puntarenas fino allo sbocco del fiume Barú, nel settore conosciuto come Dominical de Osa, ha tre città di grande interesse e sviluppo turistico Quepos, Jaco e Puntarenas e comprende le isole del Golfo di Nicoya, alle quali si può accedere da Puntarenas. E’ una regione con caratteristiche climatiche umide e piovose, quindi, la spiaggia e le colline vicine alla costa presentano una maggior biodiversità.
Esistono così boschi tropicali di transizione, dal bosco tropicale secco al bosco tropicale piovoso. Questi ecosistemi sono l’habitat di numerose specie di piante e di animali, che si trovano protette in varie aree silvestri. Questa zona include anche l’Isola del Coco che, pur trovandosi a 600 km dal porto di Puntarenas, appartiene giuridicamente alla provincia.
Le principali attrazioni di questa regione sono legate alla costa e alle aree silvestri protette.
Riguardo alla costa, questa è costituita da numerose e bellissime spiagge, molte delle quali si trovano a meno di 2 ore da San José e quindi facilmente raggiungibili.
Riguardo alle aree silvestri, ci sono rifugi di vita silvestre, parchi nazionali e riserve biologiche. Bisogna inoltre mettere in risalto la bellezza scenica della strada Costanera, nel tragitto che allaccia il settore di Caldera con la zona di Quepos e di Manuel Antonio.

Pianure del nord
Le pianure del nord si caratterizzano per le numerose aree protette, laghi, lagune, vulcani, fiumi e cascate. Con la finalità di approfittare appieno, ma pur sempre in maniera corretta, di queste meraviglie naturali, si è diffuso uno sviluppo turistico specializzato nei servizi e nell’organizzazione di esperienze di pura avventura, permettendo così ai turisti di godere di una natura strabiliante, nonostante il clima altamente piovoso.

Pacifico sud
La porta d’ingresso e centro di distribuzione principale è la città di Perez Zeledon.
In quest’area è possibile apprezzare spiagge e numerose risorse marine, osservare balene, delfini, rettili, mangrovie e si possono fare pesca sportiva, surf, passeggiate lungo i sentieri dei parchi nazionali, immersioni professionali, camminate energiche sulla cima del Chirripò, vedere i giardini botanici ed impressionanti cascate nelle aree protette. Il prodotto principale della è l’ecoturismo, specialmente quello che si realizza tra la zona umida di Sierpe e Térraba, nella Riserva Forestale Golfo Dulce, nel Parco Nazionale Marino Ballena, nella Riserva Biologica dell’Isola del Caño e nel Parco Nazionale Corcovado.
Il turismo da spiaggia possiede un ampio potenziale nel settore costiero di Dominical-Piñuela (Platanares, Zancudo e Pavones), mentre Il “prodotto di montagna” si identifica nella sub-unità Cordigliera di Talamanca dove spiccano San Gerardo de Rivas e San Vito de Coto Brus, centri che danno accesso al Parco Nazionale Chirripò e al sito di Patrimonio Mondiale della Amistad.
In più, esiste un ampio potenziale per lo sviluppo del turismo rurale negli insediamenti contadini distribuiti lungo la regione. In questa zona si trovano due aree protette di grande importanza, una è il Parco Nazionale di Corcovado, il quale è stato definito dalla Rivista National Geographic come il posto biologicamente più ricco del pianeta e la Riserva di Biosfera dichiarata Patrimonio dell’Umanità, parte del Parco Internazionale dell’Amistad.

Come avrete capito, è praticamente impossibile sbagliare meta organizzando un viaggio in Costa Rica, poiché in una nazione così piccola potete trovare di tutto: natura e animali di ogni genere, spiagge incontaminate, vulcani, laghi, parchi… Non potrete rimanerne delusi!

E ricordatevi, se passate dai Caraibi, ci trovate qui!
www.eljardindeplayanegra.com

Condividi