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No ai combustibili fossili in Costa Rica

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Mercoledì 16 maggio 2018, Carlos Alvarado, il neo presidente della Costa Rica, ha annunciato l’intenzione di vietare l’uso di combustibili fossili.

Durante il suo secondo discorso ufficiale, avvenuto nella “Plaza de la Democracia” a San José, Alvarado ha rimarcato questo impegno giungendo all’incontro in autobus ad idrogeno:
La decarbonizzazione è il grande obiettivo della nostra generazione e la Costa Rica deve essere uno dei primi paesi al mondo a raggiungerlo, se non il primo” ed ha aggiunto:  “Abbiamo il meraviglioso e titanico compito di abolire l’uso dei combustibili fossili nella nostra economia per far posto all’utilizzo di energie pulite e rinnovabili“.

Le fonti energetiche rinnovabili sono la migliore alternativa per combattere i cambiamenti climatici e la Costa Rica, attualmente, genera oltre il 99% della sua elettricità proprio da fonti rinnovabili, infatti l’anno scorso, per la produzione della stessa, è riuscita ad evitare l’uso di combustibili fossili per 300 giorni consecutivi.

Ciò che colloca questo Paese in una posizione privilegiata è sicuramente la sua geografia, che gli consente di ottenere il 78,26 % della sua energia dall’energia idroelettrica, ma anche il fatto che la sua popolazione, non molto numerosa, consumi relativamente poca energia. Come se non bastasse, la sua leadership “verde” ha da tempo riconosciuto l’importanza di contrastare i cambiamenti climatici.

Diventare “neutrali al carbonio” ed eliminare i combustibili fossili sono due importanti e distinti obiettivi che la Costa Rica, Paese pionieristico riguardo a questo tipo di iniziative, si spera, sarà il primo a raggiungere.

 

 

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