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I lettori del blog Italiani in Costa Rica. Chi sono e cosa vogliono

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Dopo quasi cinque anni di attività del blog ed una crescente visibilità documentata dai numeri degli accessi giornalieri, che raggiunge picchi di oltre 3000 visite al giorno e un totale di quasi due milioni e mezzo di pagine viste… (chi l’avrebbe detto ?) è arrivato il momento di fare il punto sull’ identikit dei miei lettori per provare a capire le ragioni che li spingono a leggerlo e a scrivere così numerosi . Può essere uno spunto per tutti ed uno stimolo a muoversi con maggiore concretezza e costruttività nel costruire il proprio sogno .

Il panorama  è più vario di quanto si creda e provo per semplicità a distinguere i lettori in quelle tipologie che ricorrono più frequentemente  (per ovvie ragioni posso riferirmi solo a quella parte dei lettori che scrive commenti sul blog o che mi scrive personalmente, ovvero i contatti reali )

La prima è più diffusa categoria è quella che io definisco dei “sognatori ad occhi aperti” persone di ogni età e condizione sociale che dicono di voler scappare perchè vivono male la propria condizione lavorativa nell’Italia di oggi. Sono persone che talvolta hanno un lavoro dignitoso, o magari precario o vissuto come tale (cosa non è precario oggi?), altri sono disoccupati.

Molti vagheggiano il proprio trasferimento in una realtà  che spesso esiste solo nella propria fantasia. Hanno in genere viaggiato poco e il semplice pronunciare le parole magiche “tropici“, “caraibi “, “paese felice” e cose del genere stimola improbabili “viaggi virtuali” con aspettative talvolta destinate a cozzare contro il primo ostacolo o pretesto : … non ho abbastanza denaro per partire, … non so se posso farcela, … chi mi aiuta ?

La maggior parte di queste persone non legge il blog in modo sufficiente per attingere alle informazioni di base e spesso fa domande vaghe e generiche proprio perchè non sa quanto è già scritto in modo chiarissimo in molti articoli . Distinguo queste persone dalla particolare propensione a chiedere ” consigli ” come se io (o chiunque altro) abbia il diritto di dire cosa è meglio fare e cosa no, dove andare e dove no e addirittura quale è il lavoro migliore da fare . La motivazione di queste persone è in realtà talmente debole che non affrontano (e forse non affronteranno mai) nemmeno il primo viaggio per fare esperienza del paese. Sono spesso quelli del vorrei ma non posso. proprio a queste persone dico: smettetela di perdervi nelle descrizioni di viaggio e negli sterili racconti di “chi c’è già stato”, abbandonate chi dispensa consigli idioti su cosa fare e come farlo. Se il vostro sogno ha un minimo di fondamento leggete con attenzione le informazioni che trovate, studiate un po di spagnolo, partite senza aspettative, con animo leggero e tanta fiducia, che poi è l’unica cosa che conta davvero ! Concedetevi la possibilità di comprendere le cose con i vostri sensi e lasciate perdere gli Italiani che incontrate sulla vostra strada: loro fanno la loro vita, non la vostra.

Esiste poi una seconda tipologia di lettori, quelli che “sentono di potercela fare“. Anche qui non conta l’età ma prevalgono i giovani o persone più mature ma si vede un certo grado di determinazione ed un maggiore senso della realtà. Le motivazioni spesso sembrano identiche a quelle del primo gruppo ma si comprende che dietro c’è un maggiore livello di consapevolezza della difficile situazione in cui vivono e della reale necessità e VOGLIA imperiosa di cambiare per se e spesso per il futuro dei propri figli. Sono persone che talvolta hanno avuto qualche esperienza all’estero, che prima di scrivere hanno letto bene il blog e si sono comunque documentate. La inevitabile paura del cambiamento è stemperata da una certa ragionevole attenzione ai fatti ed è spesso seguita da un primo viaggio esplorativo . E questo è l’unico consiglio che do a tutti, perché davvero prezioso per quanto abbastanza ovvio. Molti di loro vengono a trovarci nella nostra casa di Puerto Viejo. Solo a quel punto, per alcuni, scocca la scintilla che da fuoco all’ energia interiore necessaria per compiere i primi passi e poi perseverare fino al raggiungimento del proprio obiettivo . A queste persone dico : non fatevi sopraffare delle forze negative che sempre ostacolano le forze positive del cambiamento, trovare una forte determinazione interiore e procederete dritti e sicuri come una freccia in mani esperte .  E un buon arciere deve sempre avere lo sguardo attento e quella quieta forza che sono le migliori alleate per FARE .

Esiste infine una terza tipologia di lettori: sicuramente minoritaria ma presente: quelle di chi dispone di una chiara e sufficiente motivazione. Parlo in particolare dei pensionati o di chi, ancora attivo nel lavoro, cerca di reinventarsi e/o investire all’estero le proprie competenze o i propri beni sottraendoli alla frustrazione della vita italiana o almeno al livello di tassazione del nostro paese. Sono persone che VOGLIONO davvero lasciare l’ Italia non vedendo prospettive in questo paese oppure che cercano una maggiore serenità . Le loro argomentazioni sono semplici ma hanno il pregio della sincerità:  la ovvia constatazione che il costo della vita in Costa Rica consente uno standard di vita (se così lo vogliamo chiamare) ben superiore a quello di cui dispongono in certe parti del nostro paese, l’evidenza di servizi e di protezione sociale del tutto confrontabili con qualli Italiani, lo stile di vita più rilassato ed a misura d’uomo che la Costa Rica può garantire a chi sa godere di certe cose . Questa persone hanno dunque una motivazione semplice ma forte a sufficienza da spingere a fare almeno il primo viaggio esplorativo, leggono con molta attenzione il blog, fanno domande specifiche e manifestano un evidente senso della realtà. Non è scontato che si trasferiranno ma hanno le carte in regola per provarci concretamente e riuscirci senza lo shock del primo impatto.

A tutti auguriamo buona fortuna e rinnoviamo la nostra disponibilità al raccontare la nostra esperienza e le nostre sensazioni, sperando si possano rivelare un’utile chiave di lettura di questo paese che amiamo tanto.

 

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30 commenti

  1. Ciao Anna, io non devo vendere nulla e se posso aiutare qualche Italiano che vuole onestamente tresferirsi in Costa Rica ne sono felice. Cari saluti . Alfredo

  2. grazie.Sei stato molto onesto, specificando che è la TUA verità. Non facendo vedere la luna nel pozzo come spesso fanno credere. Io ho intenzione di venire a conoscere la realtà locale, perchè ne sono completamente a digiuno. grazie ancora.

  3. Ciao Alfredo, dopo una chiacchierata con Fabrizio Ianni e una situazione progressivamente in deterioramento in Italia, penso che il prossimo passo sarà un viaggio in Costarica per rendermi conto della realtà. Complimenti soprattutto x l’obiettività con cui tratti l’argomento per evitare il più possibile sogni ad occhi aperti. A proposito, aggiungerei una quarta categoria di persone interessate al trasferimento: i riciclatori e gli evasori. Ma tanto so bene che non sono interessati al tuo blog xchè sono disonesti abituati a muoversi nell’ombra!!

  4. Ciao Emanuela, non mi sbilancerei mai nell’indicare agenzie immobiliari. Credo che dovresti andare a vedere dove e cosa comprare direttamente sul posto visto che ci sono situazioni molto diverse nel paese e tantissime cose in vendita . Sui prezzi puoi trattare moltissimo. Le agenzie non è detto che ti proporrebebro il meglio perchè … devono vendere.
    cari saluti
    Alfredo

  5. Emanuela on

    Buonasera Alfredo
    cercando notizie sul Costa Rica attendibili ed oggettive e non prettamente commerciali mi sono imbattuta nel suo blog che ho trovato interessante ed esauriente circa molti argomenti. Le chiedo pertanto se fosse così gentile da indicarmi alcuni nomi di agenzie immobiliari serie e di cui potersi fidare. La mia intenzione sarebbe comperare un alloggio ed affittarlo come casa vacanze.

    La ringrazio per la sua disponibilità
    Emanuela Fabbri

  6. Ciao Alfredo seguo il tuo blog da diverso tempo e condivido ciò che hai scritto. io faccio parte delle seconde persone che hai menzionato, e forse sono, se possiamo usare il termine, in un limbo tra il dire e il fare. con mia moglie avevamo deciso di trasferirci a Bali in Indonesia, siamo andati più volte abbiamo fatto le opportune verifiche ecc, abbiamo anche messo in moto ciò che serve per avere la possibilità concreta(i soldini) per poter fare questo cambiamento. purtroppo per una serie di ragioni ci siamo trovati a dover cambiare luogo dei sogni e abbiamo optato per il centro america. abbiamo amici in Nicaragua, conoscenze a Panama, ma se devo essere sincero il Costa rica è ciò che vorremmo. io ho solo una domanda a cui non riesco a dare una risposta: le scuole (elementari e medie)come sono? ci sono scuole internazionali o simili. ciao
    Piercarlo

  7. Questo articolo ha suscitato un certo interesse e comprendo il perchè: si parla di voi e di noi !
    Voglio cercare di essere sempre più all’altezza delle vostre aspettative e necessità . Continuo allora sulla strada intrapresa !

    Pura Vida a tutti

    Alfredo

  8. Ciao,
    capisco cosa intendi dire. Solo dicei anni fa anche io me ne sentivo addosso cento . Poi piano piano sono maturate le scelte per vivere una vita degna di essere vissuta e con un po di coraggio e di detreminazion ho visto che si può cambiare ogni cosa partendo da se stessi. Adesso si, è vero , me ne sento venti … ma la cosa è davvero alla portata di chi vuole davvero cambiare, evolvere , vivere . Si ricomincia sempre da dove si è nel momento .
    Grazie per i tuoi sinceri auguri
    Un caro saluto .
    Alfredo

  9. Ciao Alfredo, hai scritto una bugia! NON COMPI 60 ANNI ma, 20!!!
    Io in questi giorni ne ho compiuti 56, me ne sento 100 e non vedo l’ora che venga l’ultimo giorno. Ho superato anche la fase dei sogni, ti assicuro è la più bella insieme a quella del darsi da fare a realizzare un sogno.
    Ti stimo molto per le tue condivisioni dei tuoi pensieri con noi; ti auguro di vivere tutta la tua vita con lo stesso entusiasmo e gioia di vivere che hai ora, con tutto il cuore.

  10. Patrizia Pignatelli on

    be veramente grazie, già da ieri stavo cercando case in affitto, non voglio andare in albergo voglio vivere la loro realta, la spesa, il supermercato ecc.. e credo proprio che verrò alla tua Puerto Viejo

  11. Ciao Patrizia, elimina le parole paura, pentirsi, sbaglaire, ormai ( parola tremendamente definitiva … ) e vedrai che resti TU , tu e la tua vita . Fai questo viaggio ma prova ad eliminare quelle parole e sostituirle con IO VOGLIO. In bocca al lupo . Alfredo

  12. Patrizia Pignatelli on

    la paura di pentirmi, di fare la cosa sbagliata e di trascinare tutti in un avventura ormai per me fuori tempo.

    Ma intanto l’anno prossimo se ci sarà la possibilità mi organizzo una vacanza in Costa Rica, affittandomi una casa.

    E poi chissa

  13. Patrizia Pignatelli on

    che belle persone che siete, questo traspare. Io e mio marito abbiamo 46 anni, e a 30 avevamo programmato e in parte realizzato il nostro trasferimento a Santo Domingo. Poi il dolore di non poter rivedere le mie sorelle, mia madre, e abbiamo lasciato tutto li’. Una valigia di vestiti, una caparra per una casa ed una per un negozio di …. non sapevamo ancora cosa.
    Sono passati 16 anni abbiamo fatto il nostro percorso, figli, lavoro, una casa… ma sono ancora quì ad immaginare il mio futuro sotto una palma di cocco.
    Vi invidio, invidio la gioa che traspare dalle vostre foto e la forza del vostro sogno che forse vi ha uniti ancora di più

    Buona vita

  14. Ciao Rodrigo, grazie per i tuoi apprezzamenti . Gli Italiani che passano attraverso il mio blog possono stare certi che quello che dico è quello che sento, quello che vedo . Certo non saraà mai la verità in assoluto ma la mia verità, il più possibile basata su informazioni oggettive.
    Gli Italiani del resto sono sempre più in difficoltà in un paese che sta cambiando troppo rapidamente spesso in peggio e molti sentono il bisogno di cambiare . La Costa Rica non è il paradiso in terra ma una grande opportunità per fare questo cambiamento.
    Un caro abbraccio
    Alfredo

  15. Bravo Alfredo,

    Hai imparato e condiviso un sacco d’informazioni interessanti. Hai fatto un ottimo lavoro!

    Debbie

  16. Rodrigo Carranza on

    Complimenti per l’articolo Alfredo. La tua analisi dei lettori è veramente piacevole ed è anche il riflesso di tuo sforzo. Come costaricano ti ringrazio per parlare così bene di Costa Rica, e spero che tanti italiani continuino a venire. Un abbraccio dalla capitale del primo paese senza forze armate :).

  17. Ciao Nunzio, non mi pare possibile che io non ti abbia risposto a precedenti email o commenti sul blog perchè lo faccio sempre e peraltro mi ricordo di te . Mi fa piacere che tu viva con semplicità e pace la tua esperienza costaricense ma come avrai letto più volte non do ” consigli ” perchè non voglio trasformarmi nel ” papà buono ” che dispensa la sua conoscenza e dirige le azioni dei propri bambini. Non dare consigli è trattare gli altri da adulti e dunque con rispetto.
    E poi tu che consigli vorresti ? hai già fatto tutto e stai bene.
    Passando da Guapiles un giorno verrò a trovarti .
    Pura Vida

    Alfredo

  18. Ciao Cinzia, su certi argomenti siamo da sempre sulla stessa lunghezza d’ onda e il tema delle abitudini è cruciale in un cambiamento di vita. Chi va in Costa Rica e pretende di mantenere le proprie abitudini è destinato a soffrire ed anche io ho visto tanti italiani che dopo tanti anni continuano a vivere insoddisfatti .
    Affari loro !
    Questo comunque è un tema da tenere ben presente se si vuole affrontare il cambiamento .
    Un abbraccio e a presto !

  19. Ciao Antonio, sono del tutto certo che l’età non conta, se naturalemnet l’età ha insgnato qualcosa …
    Ti aspetto prima o poi.
    Cari saluti
    Alfredo

  20. Frate Nunzio on

    ciao,alfredo,ciao gabriele e cinzia,tutto quello che avete descritto,è esatto,in base ai propri pensieri,e alle proprie necessità.ma credo che esiste anche la quarta descrizione del personaggio che decide di trasferirsi.la persona che ha solo il coraggio,e senza fantasticare troppo,pensando al mare o alla propria attività commerciale.quello che va vive la vita,anche tagliando l’erba,e vivere semplice all’interno del paese,diciamo in campagna.e con la solo propriaintelligenza e costanza nella propria vita.io ad esempio,vivo a guapiles,ho una casetta,con il mio bel giardino,faccio lavoretti per sostenermi le spese,e quasi un anno che vivo in CR,e con rammarico devo dirti,a te alfredo ho sempre cercato un consiglio da te,per capire,ma non ti sei mai degnato di una risposta,comunque anche leggendo il blog,forse indirettamente mi hai risposto.l’unico consiglio che ho tratto dal blog è del viaggio esplorativo,ma quello si sà è di routin,sempre bisogna farlo.quando riguarda al fatto che i propri connazionali che si possono incontrare,quelli è meglio non trovarli,perchè ci sono molti di loro che danno solo truffe,il 50%si sono trasferiti li per fare i loro sporchi traffici.in ambasciata ho sentito storie allucinanti.persone venute per investire e hanno perso tutto,e li hanno anche derubati delle valige e tutti i documenti.e guarda chi ha fatto le truffe stesso i connazionali.è una vergogna.allora diciamo che quando si è in costa rica,evitate i vostri connazionali.che vi fanno vedere il mondo fantastico!!!comunque per il resto il paese è magnifico ed io ho trovato il mio abitat,e vivo come avevo deciso.la mia compagna insegna è tica,siamo felici.comunque vi seguo sempre anche per sapere notizie che possano interessare.

  21. Ciao ci siamo sentiti tempo fa per una mia domanda sulla possibilità di far partecipare al mio lavoro persone costaricani tentando cosi di unire l’utile al dilettevole.
    Ebbene io mi metto nella categoria delle persone che avendo fatto una vita nel loro paese dando tutto quello che umanamente era possibile oggi non hanno più la sicurezza interiore e cercano la tranquillità per la vecchiaia.
    Parole pesanti ma abbastanza realistiche, in ogni caso non mi sento ancora in pensione e innamorato della mia nuova attività, vorrei poter approfittare di un paese cosi pieno di sfumature naturalistiche. Appena un po meno pressato dagli impegni made italy verrò a trovarti per vedere se la mia idea è fattibile …un saluto con gli auguri di una buona permanenza.

  22. Hola Alfredo, bellissimo articolo che condivido pienamente.
    Posso solo aggiungere che la scelta del cambio implica un “Grande Cambio di Vita”!
    Diversi anni fa iniziai a capire che la mia vita cosi’ come era strutturata non mi corrispondeva piu’, non trovavo piu’ entusiasmi ne’ gioie ne’ soddisfazioni.
    Volevo cambiare vita.
    Cambiare vita significa cambiare anche le proprie abitudini, abbandonare le proprie sicurezze (molte volte fasulle ed effimere sicurezze), non si tratta solamente di cambiare il paesaggio che ci circonda . Cio’ che era non e’ piu’ stato (e meno male…ehehe)!
    Mi e’ capitato negli anni di “nuova vita” qui in Costa Rica di conoscere persone che una volta stabilitisi qui ricercano (ed impongono spesso) gli stessi ritmi, abitudini, meccanismi del mondo e della vita che si sono lasciati alle spalle. E rimangono delusi, si arrabbiano perche’ ” qui manca questo… non c’e’ quello…. mi serve quest’altro…ecc.ecc.” Ma che cambio vogliamo? Il cambio prima di tutto deve essere dentro di noi credo.
    Un caro saluto Hasta pronto y ¡Pura Vida! cinzia

  23. Pierantoio Macchi1 on

    Grazie Alfredo sei stato chiaro e sincero concreto e onesto come sono i tuoi articoli che leggo sempre da qui in italia nella speranza di fare prima o poi un viaggetto, e come dici tu di esplorazione. L’età non conta, così tu ci fai capire, ma la determinazione che devi avere che è il risultato dell’amore per la terra la cultura di tutti e il rispetto che è ciò che si legge nelle tue righe
    Ciao forse a presto forse non troppo presto ma comunque la tua lezione di vità mi aiuterà a comprendere……di più
    Antonio Trento

  24. Ciao Gabriele, hai assolutamente ragione. L’ingrediente di cui parli è proprio la terza forza , quella che che consente di superare le pressioni negative che impediscono di FARE davvero . In bocca al lupo !