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La sostenibile leggerezza del Caribe

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L’ ultimo numero di Caboto, un interessante magazine online dedicato agli Italiani all’estero è stato centrato sulla Costa Rica. Leggetelo con attenzione: è una miniera di informazioni utili per chi pensa di trasferirsi.  Dentro c’è anche una intervista che ho rilasciato un paio di settimane fa in cui racconto alcune cose e condivido il mio punto di vista ed il senso della mia esperienza in questo angolo del paese. La speranza è che possa essere utile a qualcuno di voi per trovare il coraggio di fare questo passo e soprattutto che possiate farlo consapevoli che è in gioco la possibilità di un reale cambio di vita.

Ricordando sempre, e questo lo reputo davvero importante, che non sono MAI  le condizioni esterne che ci porteranno serenità e pace ma che queste semmai possono dare una mano a chi è davvero pronto a cambiare vita.

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Qui leggete l’intera intervista e le altre pubblicate da Caboto. Per i più pigri ne riporto di seguito alcuni pezzetti.

IMG_1296“Un giorno, abbastanza inaspettatamente, ho trovato un angolo adatto a me. L’ho riconosciuto in Puerto Viejo de Talamanca, un modesto villaggio di origini afrogiamaicane adagiato lungo la splendida costa Caraibica “

“Conosco molti italiani che vivono anche qui in condizioni di stress perché non hanno compreso dove sono, non accettano le condizioni del luogo, vogliono dipendenti efficienti, vogliono arricchirsi. Insomma continuano a vivere nelle condizioni in cui si trovavano prima di trasferirsi dicendo di volere cambiare vita “

” Chi intenda fare impresa qui non deve aspettarsi di arricchirsi: è possibile ma altamente improbabile. D’altra parte gli investitori stranieri, piccoli e grandi sono qui i benvenuti e la legislazione costaricense li tutela in modo rigoroso “

“Per vivere bene in costa Rica è necessario coltivare un buon senso dell’umorismo, vivere con leggerezza e non prendere mai nulla troppo seriamente. Qui davvero non è possibile!”

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