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Profumi di frutta, profumi di Costa Rica.

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Anna Venturini compie un delizioso tour della frutta tropicale di Costa Rica attraverso sapori, profumi e sensazioni

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“La pina de Costa Rica, la dama mas bella y meravillosa del mundo vegetal”   (Gonzalo Fernandez de Oviedo)

caimitoGonzalo Fernandez de Oviedo, scrittore e cronista delle Indie Spagnole, sbarcato in Costa Rica nel 1500, scrisse testimonianze entusiaste sulla frutta tropicale della Costa Rica e sulla varietà dei colori e dei profumi che la caratterizzano. Per toccare con mano, deliziarsi della vista e immergere l’olfatto in questo mondo meraviglioso, non avete altro da fare che svegliarvi presto una mattina a San Jose’ e visitare il Mercato Borbon, nella 10° Avenida. In ogni pueblo della costa Rica c’è un mercato del sabato, una feria organica, un banchetto di prodotti stagionali o semplicemente persone al lato della strada che vendono ogni tipo di frutta e succhi da bere.

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mamoncilloL’odore penetrante preannuncia la polpa gialla e sugosa degli anacardi freschi, deliziosa per succhi e marmellate, sebbene normalmente si conosca e utilizzi solo la noce. Alla fine degli anni Settanta il governo decise di piantare vari ettari a coltura di anacardi per l’esportazione: l’iniziativa si rivelò un fallimento economico ma influì in maniera curiosa sull’ecosistema del paese. Pare che alcune specie di piccoli pappagalli in via di estinzione gradirono i frutti e ripresero a riprodursi in seguito all’introduzione degli alberi. L’ anona ha lo strano aspetto e la forma di un cuore e, mano a mano che matura, cambia colore, dal verde a marrone rossiccio: la polpa è bianca e dolcissima e contiene molti semi grandi e neri. Si può tagliare a metà e mangiare come se fosse in una tazza, con un cucchiaio. Il sapore è dolce e la fragranza squisita, che ricorda vagamente l’acqua di rosa, tanto che lo scrittore americano Marc Twain la descrisse come una “squisitezza materializzata”.

carambola (2)La carambòla, ricca di vitamina c e bellissima nella sua forma a stella, si usa spesso come ornamento nei piatti e per gustosi succhi dissetanti e la maracuja, frutto del rampicante passiflora, conosciuto per la varietà degli splendidi fiori sono tra i frutti più interessanti dell’America Centrale. Insieme al cas (simile alla guayaba), dalla polpa morbida e bianca, e alla guanabana, grande e profumatissima, senza rivali per le preparazioni di sorbetti e bevande rinfrescanti.

Entrare in una casa costrarricense quando stiano preparando la marmellata di guayaba vi darà la prova di quanto sia veritiera la descrizione di Gabriel Garcia Marquez che la descrive in El olor de Guayaba: ogni angolo della casa viene permeato dal profumo dolce e consistente di questo frutto delizioso, usato anche per budini e succhi freschi. La prima volta che gli spagnoli videro il jocote lo descrissero come una specie di ciliegia, frutto con cui in realtà non ha nulla a che fare, essendo un po’ più grande e molto sugoso e saporitissimo. Per le strade si vendono Jocote da agosto a ottobre, e il colore varia dal verde al giallo e rosso vivo e si mangiano freschi. Della stessa famiglia si trova anche il yuplon, che il Capitano Blight  portò in Giamaica nella spedizione del Bounty e giunse successivamente a Limon per mano degli immigranti giamaichini che popolarono le coste del Caribe.

frutta tropicaleIl zapote, di cui sappiamo si alimentarono Hernan Cortez e il suo esercito durante la famosa marcia che tra il Messico e l’Honduras, è un frutto delizioso e carnoso, la cui polpa rosso salmone scuro racchiude un seme particolare, in parte liscio e in parte rugoso, come se presentasse una spaccatura. Senza dubbio, chi non sia abituato ai sapori della frutta tropicale, e spesso non distinguendo con certezza il grado di maturazione, troverà alcune varietà non particolarmente entusiasmanti. Se assaggerete un caimito non molto maturo sarà peggio che masticare un cachi verde. Ma, come sempre, è questione di abitudini e di conoscenze: presumo che presentando ad un costraricense un cachi molto maturo, bruttino e molliccio, con qualche macchia marroncina ma pronto da mangiare e uno ancora indietro di maturazione, ma con un aspetto perfettamente rosato e liscio, sceglierà il secondo, e ne sarà deluso. Nessuno in Italia mangerebbe una pesca verde, come nessuno in Costa Rica mangerebbe verde un caimito…

 

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