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Storia della Costa Rica. La modernizzazione dello Stato

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E’ l’ultimo articolo dei quattro che ha scritto Fiorenzo Guindani, ormai anche lui “storico” corrispondente  del blog dal Guanacaste. Assieme agli altri tre articoli pubblicati avete adesso una esauriente panoramica della storia della Costa Rica. Nessuno lo aveva mai fatto in Italiano. Buona lettura !

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Con il terzo articolo eravamo arrivati alla Rivoluzione del ’48. Rivoluzione capitanata da Don Jose’ Figueres e che ebbe luogo tra marzo e maggio del 1948. Figueres assume il potere, che manterrà per tre mandati (1948 – 1949 / 1953 – 1958 / 1970 – 1974). Nel 1948 presiede la “Junta Fundadora de la Segunda Republica”. Nel suo primo mandato il primo dicembre 1948 abolisce l’ esercito in forma permanente e ciò permetterà al Paese un enorme risparmio economico che sarà reinvestito in opere sociali, scuola e salute prima di tutto. Tuttora, nel Mondo moderno odierno, la Costa Rica rappresenta l’unico Paese che non investe in armamenti!

Rieletto nel 1953 e in seguito nel 1970, Figueres durante le sue presidenze fondo l’INVU (Ist. Naz. Vivienda e Urbanismo), nazionalizzò la Banca privata, creò nel 1949 l’ICE (Ist. Cost. Electricidad). Nazionalizzò la Ferrovia dell’Atlantico. Creò la Universidad Nacional del 1973 e l’Istituto Tecnico de Costa Rica nel 1971. Fece approvare il diritto di voto alle donne nel 1949, che però divenne legge nel 1953. Sotto la sua amministrazione  le opere strutturali e infrastrutturali ebbero un forte impulso. Sicuramente egli fu una figura importantissima per il paese e il progresso della classe media in Costa Rica. Di fronte a tantissime responsabilità seppe rispondere e decidere, a volte con scelte giuste a volte sbagliate dividendo spesso l’opinione della popolazione. Rimane comunque una grande icona nella Storia del Paese. Morì 8 giugno 1990 e fu dichiarato benemerito della Patria lo stesso anno.

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Come già descritto nel mio terzo articolo, dopo la Rivoluzione nel 1949 Figueres cedette il potere al Presidente eletto nel 1948 Don Otilio Ulate Blanco (1949 – 1953). Durante la sua presidenza fu costruito l’Aeroporto Internacional El Coco di San Josè  che poi si chiamerà (a tuttora si chiama) Juan Santa Maria. Fondò il Banco Central nel 1950.  Quindi il Tribunal Supremo de Elecciones. E approvò definitivamente il voto femminile. Le donne votarono quindi per la prima volta nel 1953. Nel 1958 fu eletto presidente Don Mario Echandi Jimenez (1958 – 1962), che già si era disimpegnato come Ambasciatore di Costa Rica in Washington e rappresentante di fronte all’ONU e all’OEA ( Organizzazione Stati Americani), nel governo di Ulate Blanco.

Da ricordare durante il mandato di Echandi, la creazione dell’Istituto Nacional de Tierra y Colonizacion (oggi IDA, Istituto de Desarollo Agrario) per aiutare a convertire centinaia di contadini con scarse risorse economiche in proprietari di una parcella di terra da coltivare. Creò il Servizio Nazionale di Acquedotti (oggi AYA) per migliorare la somministrazione di acqua potabile. Ruppe le relazioni diplomatiche con Fidel Castro a Cuba.

Nel 1962 fu’ eletto Presidente Don Francisco Orlich Bolmarcich (1962 – 1966). Anche lui proveniente come Comandante nell’esercito di Liberacion Nacional nella guerra civile del 1948, fedele alleato di Pepe Figueres. Durante la sua amministrazione impulsò lo sviluppo idroelettrico del Paese con la diga del Rio Macho, portarono a termine i lavori della costruzione del Banco Central e pure i lavori dell’autostrada General Canas, che comunica San Jose’ con l’aeroporto. Il Paese durante il suo periodo entrò nel Mercato Comune Centroamericano.

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Nel 1966 fu eletto presidente Don Jose’ Joacquin Trejos Fernandez (1966 – 1970) . Senza un’esperienza antecedente in politica, essendo lui un ricercatore dell’Università’ de Costa Rica, la sua candidatura fu accolta con molto entusiasmo e simpatia dal popolo. Arrivò alla Presidenza quando già da qualche tempo il Paese versava in grave crisi economica fiscale, a casa della crescita della popolazione che domandava più intervento sociale dello Stato, aggiungiamo pure la diminuzione dei prezzi dei principali prodotti per l’esportazione (banane e caffè). Perciò Trejos si trovò obbligato a prendere decisioni (come l’istituzione dell’IVA) impopolari, però necessarie per migliorare le entrate dello Stato. Da ricordare nel suo mandato la firma del contratto per terminare la pavimentazione dell’Interamericana tra Cartago e la frontiera con Panama, la costruzione della “Carretera La Rustica” fino a Limon e la fondazione del Banco Popular nel 1969.

Importante il suo impulso per la modifica costituzionale che prevedeva la non rielezione del Presidente della Repubblica. Nel 1974 fu eletto Presidente Don Daniel Oduber Quiros (1974 – 1978) nome odierno dell’aeroporto internazionale di Liberia, capoluogo della Regione Guanacaste. Durante il suo periodo diede slancio in maniera decisiva alla produzione agricola specialmente di grano. S’iniziarono i lavori del Porto di Caldera, si creò il sistema nazionale di televisione/radio e promosse la creazione dei “Parchi Nazionali”.

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In seguito nel 1978 fu eletto Don Rodrigo Carazo Odio (1978 – 1982), che già fu Direttore del Banco Central e dell’INVU. Mantenne con fermezza la sovranità nazionale contro gli attacchi provenienti dal Nicaragua, da parte del Governo del Dittatore A. Somoza. Inaugurò la Centrale Idroelettrica del Lago Arenal e creò la “Universidad para La Paz”, dedicata allo studio e investigazione per la promozione della Pace Mondiale. Eliminò i contratti delle Compagnie bananere, vigenti dal 1938, convertendoli in contratti amministrativi che beneficiarono il Paese. Dovette governare in un periodo di grande crisi e recessione mondiale, la discesa del prezzo del caffè (fino al 40%) e l’alto costo del petrolio aumentarono il debito interno ed esterno del Paese. Di conseguenza aumentò la disoccupazione e la situazione economica peggiorò notevolmente. Secondo molti dovuto al mal maneggio delle Finanze. Nel 1982 fu’ eletto Don Luis Alberto Monge Alvarez (1982 – 1986).Dopo il suo mandato trovò un’economia nazionale in condizioni deplorevoli, con un alto tasso di disoccupazione. Avviò programmi di austerità nella spesa pubblica. Rimosse sussidi governativi varie attività, potenziò le esportazioni e sostenne il turismo. Superata la crisi degli anni ’80, nel 1986 è eletto presidente Don Oscar Arias Sanchez (1986 – 1990 e 2006 – 2010).

STORIA COSTA RICA 20Ed è da questo Presidente, famoso per la sottoscrizione dei trattati di Pace in America centrale, in seguito Premio Nobel per la Pace (1987), che iniziò il mio interesse per la Costa Rica. Sotto la sua prima Presidenza, Don Oscar impulsò la costruzione di case popolari, il codice ambientale, la Sala Costituzionale e ridusse il debito esterno. Nel suo secondo mandato, famoso il contrastato Referendum e la successiva approvazione del Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti. Nel 2010 viene inaugurata l’Autostrada San Jose’ – Caldera, costruita da un’Impresa Spagnola, che riduce il tempo di percorrenza e offre un’alternativa all’ Interamericana, aumentando il flusso turistico verso il Pacifico. Da rilevare soprattutto, nel secondo mandato di Arias, la fine delle relazioni diplomatiche con la Repubblica di Taiwan e l’avvio di rapporti commerciali con la Cina.

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Quando arrivai a vivere in Costa Rica, il primo Presidente eletto che incontrai fu’ Rafael Angel Calderon Fournier  (1990 – 1994), figlio di Rafael Calderon. Don Rafael diede slancio al turismo e quest’attività divenne la prima voce come produzione di divisa straniera, superando l’esportazione di caffè e banane. Trasformò la vecchia prigione centrale nel “Museo de los Niños”, un luogo moderno e attraente visitato ogni giorno da centinaia di bambini e adulti. Durante il suo mandato si stabilizzò l’inflazione . Istituì “El bono Vivienda”, beneficiando famiglie a basso reddito, ma il settore sociale (sanità, istruzione e sicurezza pubblica) subì un deterioramento. Nella mia esperienza di vita in Costa Rica, ho poi visto susseguirsi molti altri Presidenti: nel 1994 Jose’ M. Figueres Olsen (1994 – 1998) – figlio di Don Pepe – ma decisamente meno carismatico e capace del padre; nel 1998 Don Miguel A. Rodriguez Echeverria (1998 – 2002) – tristemente famoso per il suo arresto, dopo aver lasciato la Presidenza, per corruzione nel caso Alcatel – da ricordare durante il suo mandato, la costruzione del “Puente de la Amistad”, opera donata dalla Repubblica di Taiwan

Costa Rican new President Laura ChinchilNel 2002 fu presidente Don Abel Pacheco de la Espriella (2002 – 2006) – un medico che portò a termine il suo mandato senza grandi sussulti o fatti importanti. E così arrivando ai giorni nostri, la Costa Rica elegge nel 2010 la prima presidente donna  nella sua storia Dona Laura Chinchilla Miranda, che tra alti e bassi lascerà’ la Presidenza nel prossimo Maggio di quest’anno!

Il 2 febbraio 2014 il Popolo Tico tornerà a votare per eleggere il sua nuovo presidente e dimostrare ancora una volta come la Democrazia e la Pace siano ormai pilastri fondamentali nella sua storia e anche io molto orgogliosamente mi sento parte di questo Paese!

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Grazie Amici del Blog e un grazie particolare ad Alfredo per avermi dato la possibilità di raccontarvi in breve la Storia di questo meraviglioso piccolo grande Paese!

Pura Vida!

Fiorenzo

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