Un anno di Costa Rica

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Paolo ed io abbiamo da poco festeggiato il nostro anniversario con questa meravigliosa e controversa nazione, che in quest’anno ci ha regalato tante soddisfazioni e novità, accompagnate, ovviamente, anche da momenti di sconforto.

Ecco, riassunto per punti, parte di quello che per noi questo Paese rappresenta o ci ha insegnato.

La Costa Rica ci ha insegnato:

– a rientrare in contatto con noi stessi e con la natura;
– a ritornare a parlare uno con l’altra, perché finalmente si ha il tempo per farlo;
– a sopportare i silenzi e ad imparare a goderne;
– a sopportare la noia ed a riempirne i vuoti;
– a fare tutto quello che si fa con il sole, anche con la pioggia;
– a conoscere, rispettare e convivere con ogni specie animale (eccetto gli scarafaggi!);
– a non arrabbiarsi per appuntamenti mancati e senza preavviso;
– che ad essere cordiali, educati e rispettosi, si riceve tanto dalla gente…Ma questo ovunque!
– ad imparare ad aspettare;
– a riprendersi il tempo della propria vita;
– l’arte del “Sant’arrangiati” in ogni ambito e situazione;
– a provare ad aggiustare le cose danneggiate, invece di sostituirle immediatamente;
– che gli “ospiti”, gli “intrusi” siamo noi;
– che l’aver fatto un corso di Spagnolo prima di venire a vivere qui è stato quasi del tutto inutile… La “lingua costaricense” è tutta un’altra cosa!
– che spesso l’apparenza è molto diversa dalla sostanza: vivere in Costa Rica è molto diverso da come viene descritto e raccontato nei blog, negli articoli di giornale, nelle guide turistiche e nei servizi televisivi;
– ad abituare il proprio corpo all’assunzione continua e smisurata di riso e fagioli nelle sue molteplici forme: pinto, casado e rice & beans!
– che semplicemente spezzando il rametto di una pianta e ripiantandolo nella terra, può rinascerne una nuova! Con noi che in Italia…Neanche le piante di plastica avevano grandi speranze!
– a riconoscere l’arrivo della pioggia, semplicemente “annusandol’aria;
– ad intuire l’ora senza guardare l’orologio, ma guardando il sole, le piante e l’atteggiamento degli animali. Le scimmie urlano? Saranno circa le 5 del mattino. Passano enormi stormi di pappagalli sul tetto? Saranno più o meno le 6 di sera…;
– che per qualsiasi cosa è necessaria l’approvazione del Supremo “Si Dios quiere…” e che, in qualsiasi cosa facciamo, lui è sempre presente “Que Dios te acompañe!“;
– che certi giorni, come dice il nostro mitico manutentore Lorenzo, “Siempre empieza PURA VIDA, pero sigue DURA VIDA!“.

Non sappiamo se la Costa Rica sarà la nostra casa per sempre, ma sicuramente ci ha dato ed insegnato tanto, nel bene e nel male.

Pura Vida, o come dicono i giovani… A CACHETE!

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